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Puzza nel cuore della città a Modica: “Miasmi fognari da mesi” e ora la palla passa a Iblea Acque
28 Apr 2026 11:47
Nel centro storico di Modica torna a farsi sentire — in tutti i sensi — il problema dei cattivi odori provenienti dall’alveo della Fiumara. A denunciarlo con una lettera aperta indirizzata all’assessore Cannizzaro è stato Piergiorgio Barone, referente del comitato spontaneo della zona, che parla senza mezzi termini di “miasmi fognari” persistenti tra viale Medaglie d’Oro, via Fiumara e via Vittorio Veneto.
Secondo Barone, da settimane — se non mesi — si registrano fuoriuscite di liquami e ristagni maleodoranti, solo temporaneamente attenuati dalle piogge. Con l’arrivo delle temperature primaverili, però, la situazione sarebbe peggiorata, rendendo l’aria “irrespirabile” per residenti e passanti. Il problema, spiega, sarebbe legato a un collettore fognario che riceve reflui da diverse zone della città e che, a causa dell’accumulo di materiali solidi, finisce per far tracimare i liquami nell’alveo, dove ristagnano.
Barone punta il dito contro interventi ritenuti insufficienti o mal eseguiti nel tempo, sostenendo che si continui ad agire in emergenza anziché con una manutenzione ordinaria strutturata. Da qui la richiesta di un cantiere risolutivo e l’avvertimento: senza soluzioni concrete, i cittadini sono pronti a protestare.
Da noi contattato, l’assessore all’Ecologia Samuele Cannizzaro, chiarisce che si tratta di un problema di manutenzione e quindi non di sua diretta competenza. Cannizzaro ha comunque assicurato che la questione sarà inoltrata all’assessore alle Manutenzioni, Piero Armenia e che di certo è un problema che va risolto.
Ma il nodo centrale resta operativo: a dover intervenire sarà infatti Iblea Acque, il gestore del servizio idrico integrato, chiamato a verificare le cause delle fuoriuscite e ad avviare gli interventi necessari. Resta da capire perché, nonostante il problema si ripresenti ciclicamente, non sia stato ancora risolto in modo definitivo.
Intanto, tra i residenti cresce il malcontento: con l’estate alle porte, il timore è che il disagio possa aggravarsi ulteriormente, incidendo non solo sulla qualità della vita ma anche sul decoro di una delle zone più frequentate della città.
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