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Un gioco del silenzio perenne: Canto vietato a scuola, nell’era del Covid
02 Set 2020 09:36
Niente mascherine in classe, come recita la nota del Comitato Tecnico Scientifico, che spiega: ”Nell’ambito della scuola primaria, per favorire l’apprendimento e lo sviluppo relazionale, la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro e l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto)”. Discorso identico per quanto riguarda la scuola secondaria. Cosa vorrebbe dire tutto ciò in soldoni? Che è sconsigliabile il canto.
A scuola, potrebbe esserci un gioco del silenzio perenne, almeno nel caso in cui non si rispetti la distanza di almeno un metro: questo quello che potrebbe attendere gli alunni nel nuovo anno scolastico dell’era Covid, con le nuove regole che sono state al centro di un acceso dibattito tra Governo e Regioni.
Quindi non si potrà cantare a scuola? Secondo gli esperti del Cts sarebbe da evitare.
Dunque a scuola, sul canto alle lezioni di musica è meglio soprassedere, a meno di non essere dovutamente distanziati. E’ difficile pensare che tutti in una classe si ricordino che è saggio non alzare la voce o restare in silenzio, ma se lo facesse la maggioranza sarebbe sufficiente.
La notizia del ”canto vietato a scuola” ha immediatamente innescato un ampio dibattito sui social, tra chi la ritiene una scelta giusta e per certi versi obbligata, e chi non vorrebbe privare gli alunni del canto. A simpatizzare per quest’ultima fazione c’è il tenore Vittorio Grigolo, che all’Adnkronos ha commentato la decisione del Cts di vietare agli alunni di cantare per evitare situazioni che “prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto)”: “Trovo che sia una decisione assurda. Durante questi mesi di lockdown siamo riusciti a riaprire i nostri cuori proprio grazie alle musica. Mi metto a disposizione del comitato di esperti affinché si trovi una soluzione”.
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