Il presidio medico sanitario di Modica Alta non chiuderà. L’annuncio della sindaca Maria Monisteri arriva dopo giorni di tensione e di forte mobilitazione da parte della comunità, preoccupata dalla prospettiva dello spostamento del servizio presso la Casa di Comunità della Sorda. Una vicenda che aveva acceso un ampio dibattito cittadino e che ora sembra avviarsi […]
UN ANNO DI DISASTRI
31 Dic 2013 15:36
Nicosia affida alle parole il compito di rovesciare la realtà, di cancellare i disagi, le malefatte, le occasioni perse, il malgoverno della sua amministrazione, in fatti positivi, esibiti con la disinvoltura e la spregiudicatezza del “ Mi nni futtu”, col quale in estate irrideva alle proteste della cittadinanza.
Continua così la linea dell’incuranza e della estraneità di questa infausta amministrazione rispetto al malessere inedito che si è impadronito del corpo e dell’anima della città.
Nicosia sa di essere al riparo, nel suo fortino mediatico, da cui pretende protezione e familiarità, contiguità. La verità, alla fine, non conta. Quello che conta sono le informazioni quotidianemente sfornate su misura per cambiare i connotati alla realtà.
Amiu e Sap.
E così Vittoria, che ha conosciuto anni ormai di sporcizia e di rifiuti sotto le finestre degli abitanti, e centinaia di discariche lasciate a marcire senza che nessuno intervenisse, se non altro per sanzionare tali gravissime omissioni, diventa una città pulita solo nelle parole di amministratori, che dopo avere dissestato l’Amiu, l’hanno portata al fallimento nel 2013, sotterrandola con milioni di euro di debiti e di passività, opportunamente travisati tra le carte dei bilanci comunali, in barba al principio che i debiti delle aziende partecipate vanno conteggiate e caricate sui bilanci comunali.
Operai licenziati e operai assunti: nella prassi di Nicosia troviamo i due poli dei suoi comportamenti anomali, di decisioni assunte sulla pelle di operai privatizzati senza alcuna opzione e lasciati alla mercè di una Ditta privata, e nello stesso momento assunzione di alcuni operai precari, furbescamente mantenuti al lavoro con escamotage risibili, e passati di ruolo in una Amiu in fase di fallimento e di chiusura.
L’appalto è stato dato. Ma i contenitori scassati rimangono al loro posto. Come è possibile affidare lavori di questo genere mantenendo per l’amministrazione l’onere di acquistare i cassonetti ? Sono queste le astuzie degli appalti ai tempi di Nicosia? E la differenziata perché non parte, mentre il capitolato prevede la sua attivazione?
E l’impianto milionario del compost che fine ha fatto ? E che fine farà la collina degli orrori che hanno eretto a compensare i loro ritardi e la loro incapacità previsionale e progettuale, scaraventandovi sopra tonnellate di rifiuti che hanno sfracellato i teloni di copertura e aperto varchi al percolato che ha investito le falde sottostanti, inquinandole?
Come è possibile affidare a trattativa privata il servizio di cura del Verde Pubblico a una Ditta che ha vinto una gara per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani?
Come è possibile in una Città che ha una Villa comunale, un Parco agricolo e una previsione di Parco Suburbano, qualche chilometro di strade alberate, piazzette e slarghi alberati, affidare a una ditta di smaltimento rifiuti la cura del verde pubblico? Un servizio non compreso tra quelli storicamente svolti dall’Amiu, affidato con una strana procedura, frutto di un cervello fino aduso alle più ardite performance giuridiche, alla stessa ditta?
Già, avevamo dimenticato tutto il gran trambusto di mezzi e di interessi mobilitati per il trasporto dei rifiuti a Motta sanata Anastasia. Ma allora…
Prg.
Anno della confusione totale per l’Urbanistica vittoriese, per gli imbrogli della Lottizzazione Lucarella, per le delibere strane degli acquisti di terreni strapagati e ceduti come crediti a privati, per il taglio di cubatura da alcune aree del Prg e il mantenimento delle previsioni del Piano Susani in altre, per il conflitto di interessi tra qualche responsabile dei lavori di programmazione e le scelte specifiche e di merito contenute nello schema di Revisione (e Variante ) al Piano Susani, per l’esorbitanza delle previsioni edificatorie, tutte fuori scala, e anche fuori mercato. Un disastro dentro cui la pentola speculativa e cementizie potrà muoversi a piacimento.
Solo codesti amministratori possono tentare di abbellire con parole accorte e avvocatesche così gravi questioni
Il Piano Susani è morto. Così straparla un Sindaco della Revisione a cui, per legge, il Piano Susani deve essere sottoposto. A Vittoria, Nicosia e comitiva stanno inventando l’Urbanistica alla Frankestein : sul corpo morto innestano interessi vivi.
Per 8 anni se lo sono tenuti nel cassetto e tutti i termini presupposti sono saltati.
Chi lo autorizza a dire che è morto un Piano che invece è affidato dalla Legge alle valutazioni del Consiglio comunale e che lui non può stravolgere, in sintonia con le spinte cementificatorie che si annidano nel corpo sociale della città e della stessa amministrazione comunale, come hanno denunciato le Opposizioni in Consiglio comunale ? E allora, chi sa se hanno trasmesso alla Procura i fascicoli del Prg , come ha richiesto di fare il Consiglio Comunale per fare luce sulla vicenda che appare come un imbroglio, una ammucchiata di interessi cementizi, lo stravolgimento di ogni buon senso e di ogni logica ?
Nicosia bifronte: prima consegna alla logica vincolistica del Piano Paesistico l’intera fascia costiera di Vittoria, il cuore storico della sua economia, gli interessi vitali di migliaia di aziende, colpite a morte da mille ostacoli e divieti burocratici, e poi scaraventa sulle stesse aree 2 milioni e mezzo di metri cubi di cemento per la residenza e non si sa quanti milioni per gli insediamenti alberghieri.
L’Urbanistica fantasiosa di Nicosia prevede l’insediamento di 46 mila persone: 16 mila a Vittoria e 30 mila a Scoglitti. Un dato spaventoso che non si può sottacere. Le Opposizioni hanno invece denunciato.
Il rispetto delle Direttive del Consiglio Comunale, il risparmio dei suoli, come prescritto dalla Legge, il recupero edilizio del patrimonio esistente, lo snellimento burocratico per sostenere gli insediamenti nelle aree di espansione previste dal Piano Susani, le Zone C di cui si parla nelle Direttive, il risanamento della costa e il mantenimento delle prospettive di transizione verso il recupero delle 1650 case che si vorrebbero demolite nella zona F9, una incentivazione verso la concretizzazione delle previsioni di edilizia alberghiera prevista dal Piano, il calcolo rigoroso e non sommario delle aree necessarie per il rispetto degli standard urbanistici, la considerazione del patrimonio edilizio esistente, costituiscono i capisaldi della Proposta delle Opposizioni, che nessun tentativo meschino di blandire per dividere, potrà mettere in discussione. Per un semplice motivo. La città ha capito qual è il problema: tre tecnici come Assessori, conosciuti e con studi professionali attivi; 8 anni di opacità e di silenzio attorno al Piano; responsabile Ufficio Urbanistica seriamente coinvolto in conflitto di interessi; disinvoltura delle previsioni edilizie; cartografia sballata e falsa… e poi e poi a non finire.
Scoglitti.
Distrutta. Non c’ altro modo per valutare gli effetti della gestione Nicosia su Scoglitti.
Hanno smantellato il lungo mare di Cammarana senza arrecare alcun miglioramento;
hanno trasformato il punto più bello e suggestivo di Scoglitti in un sito di attesa squallido del Beach Soccer plurisponsorizzato a livello pubblico e privato; sparpagliato i materiali di risulta dei lavori di costruzione della barriera di ponente sulla spaiaggia; hanno costruito sulla spiaggia, con i soldi destinati al banchinamento del porto, scrivendo carte false, una strada abusiva e inutile, in cemento armato, strada mai usata da alcuno tranne che dai mezzi che devono accedere al beach.
Ora quella strada, abusiva, è stata cinta con paletti di castagnolo. E i macconi avanzano e invadono il centro urbano. Sino a Luglio il lungomare di Gela è stato inagibile, impraticabile, sepolto sotto la sabbia dei macconi.
E poi il cedimento di una parte della litoranea che ora, abbandonata a se stessa, tende a franare per effetto non solo del mare ma anche delle acque di scorrimento che temporali e acquazzoni convogliano dritto sulle fondamenta della strada stessa. Nessuna protezione, solo desolazione e incuria.
E poi i servizi. Tutti. Scoglitti l’hanno distrutta e in ultimo esclusa dalla perimetrazione della Zona Franca Urbana, che per la verità è la più grande bestialità commessa da questa amministrazione di incapaci ai danni della intera economia vittoriese e di Scoglitti. Nicosia si vanta di averla fatta. Ma si vede che è ormai alla frutta.
Il Porto o I Porti ?
Dopo 8 anni dall’appalto e dalla consegna dei lavori ancora devono spendere 3 milioni di euro. Quante volte hanno promesso questo intervento? Che fine ha fatto?
Nessuno lo sa e lo stesso assessore alla Trasparenza, tace, non dicono nulla, tutto morto.
Ma intanto, con il loro mal operare, hanno bloccato l’arrivo dei finanziamenti pubblici.
Hanno preferito inseguire la carne netta, il progetto di privatizzazione del porto, di un porto che è in costruzione da cinquanta anni, che sta toccando da vicino la sua ordinata conclusione e che invece viene giocato al tavolo delle proposte private.
Due sono i progetti di privatizzazione del Porto portati avanti in questi anni, mentre ancora devono spendere 3 milioni sul porto esistente. Uno, in linea con uno studio romano il cui titolare è stato arrestato per un giro di soldi attorno alla progettazione e realizzazione di Porti turistici privati. E certo, che dopo il cardascio iniziale e i soldi spesi per l’incarico, gli amministratori preferiscono non parlarne. Voi che leggete, ne sapete qualcosa? Siete stati informati ? Hanno preferito il silenzio stampa. Che fa silenzio, appunto. Altrimenti che silenzio è ?
Il secondo progetto è di un privato. E’ stato approvato dall’Amministrazione in conferenza di servizio, ma il Consiglio comunale sconosce.
Di questo progetto che prevede Centri commerciali e alberghi sul Porto non si sa più niente. I tempi sono saltati.
Ma che è successo? Nicosia tace. Ass. Gurrieri tace. Dezio tace. Chi fu? Non è dato saperlo.
Il Palazzo di vetro si è incatramato. Nicosia, quale Giano bifronte, sacrifica Scoglitti e perde i finanziamenti pubblici per il Porto, che neanche cerca più perché insegue i privati e i loro soci nelle loro bramosie milionarie.
Questi dati riguardano solo alcune grandi questioni della città, e sono lo specchio di questo fallimento.
Ma c’è dell’altro. Molto. Assai. Una devastazione che sarà difficile recuperare.
E di fronte a questa distruzione, la faccia irridente di questi amministratori che sfottono i cittadini e irridono la protesta.
Un vero disastro
Ma è l’economia il vero disastro, il commercio vittoriese, l’Emaia distrutta, l’artigianato senza lavoro per avere tenuto il Prg 8 anni nei loro cassetti, il Mercato, dove la Doppia Attività è regola quotidiana, dove per 4 anni consecutivi non si rinnovano le concessioni, dove si vorrebbe consentire la Doppia attività cancellando l’idea che il Mercato di Vittoria è un Mercato agricolo alla produzione e che la stessa Mercuriale è fatta su segnalazione verbale dei Commissionari ai quali graziosamente questo sindaco ha concesso di trasformarsi in Concessionari abilitati a svolgere le due attività di Commissionario e di Grossista.
La piccola architettura della “Vittoria Mercati”, coi suoi birilli davanti al Marcato e i marchi strapaesani e trogloditici sono solo un diversivo tra amici in vena di cameratismo. I pannelli rimangono spenti e nessuno ha ancora chiesto a Nicosia conto e ragione di tanta strafottenza. La mercuriale è fatta sui prezzi medio bassi. I prezzi buoni sono scandalosamente segnalati come eccezionali.
E poi la squallida vicenda del fotovoltaico a Vittoria con le regole della Regione travolte a minnifuttu, con amici e i familiari dentro la pentola milionaria; la chiusura dei Musei; l’affidamento delle strutture ad amici senza alcun criterio, l’uso commerciale privato delle strutture nate con intendimenti culturali; le borse lavoro per 8 anni a clienti e a chi gli piaceva; assunzioni a tempo indeterminato con strani raggiri giudiziari.
Allora il 2013 lo hanno superato. L’Ass. Cavallo si era dimesso ma è stato ripreso per il colletto. Altri consiglieri vanno e vengono, il mercato di Nicosia è questo.
Nicosia ringrazia.
Essendo arrivato al 2013 senza grossi incidenti, Nicosia ringrazia. In cielo, in terra e in mare. Lassù qualcuno lo ama, lui pensa. Ma non certamente i Vittoriesi, che di lui e del suo entourage farebbero volentieri a meno.
Solo per respirare.
Vittoriesi coraggio, buon anno !
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