Si smontano le basi del solarium-chalet a Playa Grande. Denuncia all’Autorità Giudiziaria

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A Playa Grande, nell’area in cui si stava montando uno chalet-solarium, stamattina è arrivato il dottor Francesco Moscuzza, dirigente della struttura territoriale dell’ambiente di Ragusa e Siracusa che gestisce le pratiche, le concessioni e la tutela del demanio marittimo per tutta l’area iblea. Il battage attorno alla realizzazione della struttura al servizio della balneazione ha portato all’interruzione dei lavori ed allo smontaggio delle opere già realizzate. In prima linea i villeggianti e gli abitanti di Playa Grande oltre che l’Associazione Playa Grande con il presidente Paolo Mezzasalma e Legambiente con la presidente Alessia Gambuzza che ha tenuto i contatti con la struttura del demanio marittimo. Il Comune sciclitano annuncia lo smontaggio delle opere già realizzate: “siamo in prima linea nella difesa del litorale e della Riserva del Fiume Irminio – sottolineano al palazzo gli amministratori – in ordine alla vicenda della costruzione di un solarium-chalet nel lido Playa Grande, come Amministrazione comunale rendiamo noto che, in seguito ai reiterati interventi del Comune e dell’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione siciliana, i privati hanno iniziato nella giornata di ieri i lavori di smontaggio della struttura dopo le intimazioni degli Enti pubblici coinvolti, fatte salve le sanzioni di legge”. Fin qui l’intervento di smontaggio di quanto era stato innalzato sulla spiaggia di Playa Grande proprio davanti alla foce del canale che costeggia il centro abitato di villeggiatura. Ma la vicenda pare non sia finita qui e le preoccupazioni sono forti. “Stamattina una ruspa sta spianando una nuova area, sita proprio vicino, dove dovrebbe nascere comunque una struttura analoga. Il tutto sarebbe legato a pareri autorizzativi che stanno per essere accertati e verificati – dicono i villeggianti di Playa Grande – siamo fortemente stupiti sul come possano esserci delle autorizzazioni in questa parte della costa. Confidiamo su Legambiente che, con la presidente Alessia Gambuzza, si sta spendendo per capire cosa realmente sta succedendo nella spiaggia della borgata e confidiamo sul Comune sciclitano che, speriamo, possa riuscire a fermare in questa area di tutela una nuova struttura”.

Aggiornamento

Nel primo pomeriggio di oggi l’area è stata sottoposta a sequestro penale a opera della Capitaneria di Porto di Pozzallo e i responsabili dell’abuso denunciati all’Autorità Giudiziaria.

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