Trent’anni senza Bufalino: Ragusa e Comiso celebrano il maestro delle parole

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Gesualdo Bufalino, autore di una lingua preziosa e inquieta, capace di trasformare il dubbio in conoscenza e la bellezza in interrogazione continua, è il centro di gravità attorno a cui il festival “L’ingegnere di Babele” costruisce ponti tra linguaggi e discipline. Dopo il partecipato avvio con la lettura-concerto “R4cconti” di Giovanni Arezzo e Giorgia Faraone e l’inaugurazione della mostra “Quadri per un’esposizione… Qualcuno, per favore, me li dipinge? Giampiero Nanni per Gesualdo Bufalino” (visitabile fino al 19 luglio), la sesta edizione del festival prosegue con due nuovi appuntamenti che mettono al centro alcune delle dimensioni più profonde dell’universo bufaliniano: la riflessione sulla scrittura e la musica come forma di conoscenza. Sabato 13 giugno, alle ore 19.15, “L’ingegnere di Babele” farà tappa a Ragusa, a sua volta ospite del festival letterario “A Tutto Volume”, uno dei più importanti del Mezzogiorno. Nel cortile del Centro Culturale Commerciale “Mimì Arezzo” si terrà l’incontro “30 anni senza Bufalino”, occasione per presentare la nuova edizione di “Cur? Cui? Quis? Quomodo? Quid? Tre giorni a Taormina parlando di sé”, ripubblicata da Archilibri e curata dal prof. Nunzio Zago, direttore scientifico della Fondazione Bufalino. “Il volume – ricorda Pippo Digiacomo, presidente della Fondazione – è una sorta di autoritratto in movimento in cui Bufalino riflette sulla letteratura, sul mestiere dello scrivere, sui ricordi, sulle ossessioni e sulle contraddizioni che alimentano la creazione artistica”. A dialogare attorno a libro saranno sia Nunzio Zago, che il prof. Giuseppe Traina, docente dell’Università di Catania e componente del comitato scientifico della Fondazione.
Domenica 14 giugno, nel giorno in cui ricorre proprio l’anniversario della morte dello scrittore, il festival tornerà a Comiso per un appuntamento di grande intensità. Alle ore 21, nel suggestivo Loggiato di piazza delle Erbe, il pianista Ruben Micieli, artista pluripremiato e protagonista di fama internazionale, offrirà al pubblico un concerto per pianoforte solo concepito come omaggio a Bufalino. Il programma attraverserà le eleganze malinconiche e le accensioni romantiche di Frédéric Chopin, il brillante virtuosismo di Adolfo Fumagalli e le raffinate trasfigurazioni operistiche di Stefano Golinelli e Ignace Xavier Joseph Leybach, componendo un itinerario sonoro nel quale la memoria si fa ascolto e l’ascolto diventa evocazione. A suggellare la serata sarà la prima esecuzione assoluta di “Sfumature emotive”, composizione originale scritta da Ruben Micieli e dedicata a Gesualdo Bufalino. Un omaggio inedito e profondamente personale che acquista un valore ancora più significativo perché affidato a un musicista di origini comisane, chiamato a tradurre in note ciò che lo scrittore ha affidato alle parole: il culto delle sfumature, il fascino dell’inquietudine, la ricerca ostinata della bellezza nascosta nelle pieghe dell’esistenza.
Promosso e organizzato dalla Fondazione Gesualdo Bufalino, il festival “L’ingegnere di Babele” è realizzato con il sostegno dell’Assemblea Regionale Siciliana, del Comune di Comiso, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, di Agriplast SpA di Vittoria e di Sac Aeroporto di Catania. Fino al 5 luglio, il festival continuerà a tessere connessioni tra linguaggi, generazioni e discipline diverse, confermando come l’opera di Gesualdo Bufalino continui a vivere nel dialogo incessante con il presente. Tra gli attesi appuntamenti anche il concerto del cantautore Giovanni Caccamo la cui prevendita è attiva sul sito www.fondazionebufalino.it 

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it