Ispica accende la musica sacra: Mons. Frisina protagonista di “Cantare Amantis Est”

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Una grande occasione di musica, cultura e spiritualità è pronta ad andare in scena a Ispica. È stato presentato questa mattina al Libero Consorzio Comunale di Ragusa “Cantare Amantis Est”, l’evento sinfonico-corale in programma domani sera alle 21 nella suggestiva cornice della Basilica di Santa Maria Maggiore.

Protagonista della serata sarà Monsignor Marco Frisina, tra i più autorevoli compositori di musica sacra contemporanea, la cui presenza conferisce alla manifestazione un valore artistico e spirituale di rilievo nazionale e internazionale.

Sul palco oltre 140 musicisti tra orchestra e cori

L’appuntamento coinvolgerà più di 140 tra coristi e strumentisti, riuniti per un progetto che mette insieme diverse realtà musicali del territorio.

A esibirsi saranno l’Orchestra Sinfonica dell’Istituto “G. Verga” di Modica, i cori della federazione Chorus Inside Sicilia – Federcori e il Coro Mater Dei di Ispica.

Un’unione di energie e professionalità che trasformerà la Basilica di Santa Maria Maggiore in un luogo di incontro tra arte, fede e tradizione musicale.

Frisina: “Un percorso spirituale attraverso la musica”

Durante la presentazione dell’evento, Mons. Marco Frisina ha spiegato il significato profondo della serata, sottolineando come “Cantare Amantis Est” non sarà semplicemente un concerto, ma un’esperienza capace di accompagnare il pubblico in un percorso interiore.

La musica diventerà così uno strumento di meditazione e riflessione, attraverso esecuzioni che uniscono il valore artistico alla dimensione spirituale.

La forza della coralità e della collaborazione

Il maestro Giannino Amore ha sottolineato il valore della partecipazione di Mons. Frisina, considerato un punto di riferimento della musica liturgica contemporanea e autore di numerose composizioni conosciute e apprezzate.

Il presidente di Chorus Inside Sicilia – Federcori, Salvatore Di Blasi, ha invece posto l’accento sul lavoro di squadra che ha reso possibile l’evento.

“Un appuntamento che conferma il ruolo della musica come strumento di formazione, partecipazione e valorizzazione della tradizione corale”, ha dichiarato.

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