Tre giorni alla deriva nel Mediterraneo. Partiti dalla Libia, nord africani salvati e trasferiti a Pozzallo

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Si è concluso ieri sera lo sbarco a Pozzallo di 21 migranti. Erano a bordo.di un piccolo natante soccorso.a circa 20 miglia a sud est di Pozzallo dalla motovedetta Cp311 della Guardia costiera; 16 uomini e 5 minori maschi.

Nessuno ha avito bisogno di approfondimenti medici dopo il doppio controllo sanitario ancura dell’Usmaf – sanità marittima – e dell’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa. In banchina con la Fondazione Migrantes anche la Protezione civile di Pozzallo. Le nazionalità di origine sarebbero Bangladesh, Egitto e Eritrea. Erano partiti tre giorni fa dalla costa della Libia. Foto di repertorio

L’INTERVENTO DEL SINDACO DI POZZALLO, ROBERTO AMMATUNA

di Michele Barbagallo – Con il miglioramento delle condizioni meteo e l’inizio della stagione estiva, il numero degli sbarchi potrebbe aumentare ulteriormente, mettendo sotto pressione le strutture e gli enti locali chiamati a garantire assistenza e accoglienza.

A lanciare l’allarme è il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, che evidenzia le difficoltà crescenti per un Comune di frontiera che da anni svolge un ruolo centrale nella gestione degli arrivi via mare. «Con il bel tempo aumenta il numero degli sbarchi – sottolinea il primo cittadino – e non ci vuole grande intelligenza per comprendere che il fenomeno è destinato a crescere sempre di più. Comuni come Pozzallo avranno sempre maggiori difficoltà ad assistere i minori non accompagnati, così come previsto dal nuovo piano europeo sull’immigrazione e asilo».

Il sindaco punta il dito contro quella che definisce una mancanza di attenzione da parte del Governo regionale: «L’assoluto disinteresse del Governo Regionale sul fenomeno degli sbarchi è incredibile e assolutamente inaccettabile». Ammatuna richiama anche il ruolo storico della città, che dopo Lampedusa rappresenta uno degli avamposti più importanti della Sicilia nella gestione dell’emergenza migratoria.

«Si ha la sensazione – afferma il sindaco – che l’attuale Presidente della Regione, Renato Schifani, sia a conoscenza dell’esistenza del Comune di Pozzallo nel territorio regionale». Secondo Ammatuna, i precedenti governi regionali, con i presidenti Lombardo, Crocetta e Musumeci, avevano invece trovato il tempo di visitare la città e confrontarsi direttamente con una realtà chiamata quotidianamente a gestire sbarchi, accoglienza e assistenza.

Pozzallo, ricorda il primo cittadino, è l’unico Comune d’Italia a gestire due hotspot e continua a svolgere un ruolo di primo piano sul fronte umanitario, nonostante le difficoltà operative e organizzative. «Nonostante l’atteggiamento del Governo Regionale e della maggioranza politica che lo sostiene all’Ars – conclude Ammatuna – Pozzallo continuerà ad avere sempre un ruolo di avanguardia umanitaria per sostenere e garantire dignità e assistenza a tanti esseri umani che ne hanno bisogno».

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