Aperti ufficialmente ieri i festeggiamenti solenni per il Patrono di Ragusa, consistenti, come da tradizione, nell’apertura della nicchia, nell’uscita del venerato simulacro del Battista e nella sua traslazione fino al transetto sinistro della Cattedrale.
Un momento che, quest’anno, è stato vissuto in una maniera completamente nuova ed emozionante.
Davanti ad una folla di fedeli mai vista prima, infatti, è stato benedetto il nuovo baiardo – realizzato nel 2011 su input del Comitato e dei Portatori che hanno raccolto i fondi tramite un sorteggio – e su questo è stato montato il Simulacro.
E qui la sorpresa: nella prima volta nella storia recente della festa, e grazie alla nuova struttura che ha reso possibile la cosa, la traslazione del simulacro è avvenuta interamente a spalla. L’intero gruppo dei portatori, infatti, non si è servito del carro processionale e il venerato Simulacro ha percorso tutta la navata centrale della Cattedrale retto sulle spalle dei portatori, attorniato da un popolo di devoti festante ed emozionato per un momento mai visto prima.
Un traguardo importante, quello raggiunto dagli organizzatori: costruire il nuovo baiardo, oltre ad aver messo in sicurezza il trasporto del Simulacro, ha permesso di realizzare un piccolo sogno che da sempre i portatori di San Giovanni hanno avuto, ovvero poterlo “caricare” in tutta sicurezza in tratti particolari e fondamentali.
Con questo momento importante ed emozionante si è aperto il Solenne Novenario. Siamo quindi entrati nel vivo della festa, e ci si prepara ad altrettanti appuntamenti che ci porteranno alla solennità del 29 Agosto. Ogni giorno, durante il novenario, Sante Messe alle 9 e alle 19, celebrate da diversi parroci della città e della Diocesi e animate da diverse comunità. E giovedì 23 l’avvio degli eventi esterni e culturali. Alle 18.30, a Palazzo Garofalo, la conferenza del Dott. Fabrizio Occhipinti su “l’iconografia di San Giovanni Battista nella pittura italiana ed europea”, e alle 21.30 un appuntamento storico che si rinnova: la prima serata della XIII° Rassegna Teatrale “Mons. Pennisi”.
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