Un trasferimento sanitario urgente da Comiso a Milano, organizzato per consentire a un paziente ricoverato in Rianimazione a Modica di tornare nella struttura dove era stato sottoposto a un intervento di cardiochirurgia. È quanto avvenuto nella giornata di ieri, 15 settembre, con un volo dell’Aeronautica Militare disposto dalla Prefettura di Ragusa. Il paziente, già operato […]
Testimoni attivi e credibili per un futuro migliore. E’ l’eredità che lascia ai giornalisti il Giubileo dei due Papi
07 Gen 2026 09:30
La chiusura della Porta Santa nella Basilica di San Pietro nella giornata di ieri chiude un anno di preghiera e di pellegrinaggi ma non archivia quanto è stato trasmesso in questo ultimo anno. Da quando Papa Francesco ha aperto la Porta Santa in Vaticano il 24 dicembre del 2024. Ai giornalisti l’invito a “disarmare la comunicazione dalla rabbia” ed a raccontare storie che costruiscono ponti, non muri, promuovendo una cultura della cura e non dell’odio, con un approfondimento sulla dignità umana e la solidarietà, ricordando anche i colleghi caduti sul campo. “A noi la sfida ad essere testimoni attivi, credibili e di speranza per costruire un futuro migliore difendendo il diritto a un’informazione libera, per narrare gli avvenimenti della storia senza filtri o senza interventi dell’Intelligenza artificiale e per raccontare la verità ritornando a ‘consumare la suola delle scarpe’ – racconta del Gibileo dei giornalisti il segretario nazionale Salvo Di Salvo – ricordiamo le parole di Papa Francesco in occasione della 59° giornata mondiale per le comunicazioni sociali quando ebbe a dire come ‘in questo nostro tempo segnato dalla disinformazione e dalla polarizzazione oggi c’è la consapevolezza di quanto sia necessario il lavoro di giornalisti e comunicatori. C’è bisogno del vostro impegno coraggioso nel mettere al centro della comunicazione la responsabilità personale e collettiva verso il prossimo”.
A varcare fra i primi la Porta Santa, nell’anno del Giubileo, sono stati i giornalisti che il 24 gennaio 2025 festeggiavano San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti.
Circa 9 mila giornalisti provenienti da tutto il mondo si sono dati appuntamento in Vaticano, per farsi pellegrini di speranza. “L’immagine che è rimasta ai giornalisti ed ai comunicatori provenienti da tutto il mondo, tra cui 370 giornalisti dell’Unione Cattolica della Stampa Italiana (UCSI), è quella dell’incontro in presenza di papa Francesco. In quell’occasione il Santo Padre ha abbandonato le nove pagine scritte ed a braccio si è rivolto ai partecipanti a cuore aperto affidando loro un messaggio forte: quello di comunicare, di uscire un po’ da sé stessi per dare del mio all’altro, disse papa Francesco, e la comunicazione non solo è l’uscita, ma anche l’incontro con l’altro. Saper comunicare è una grande saggezza – conclude il segretario nazionale Salvo Di Salvo – il Giubileo lascia ai giornalisti la sfida di essere testimoni attivi di un futuro migliore, che non si accontenti del presente ma guardi a un orizzonte di rinnovamento”.
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