Anche la provincia di Ragusa partecipa alla Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, giunta alla venticinquesima edizione e promossa dalla LILT. L’iniziativa ha l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione come strumento fondamentale per contrastare il cancro, puntando sulla diagnosi precoce e sull’adozione di corretti stili di vita. Il messaggio scelto per il 2026, “Prevenzione: […]
Sull’ora legale il dibattito continua: a quando una decisione definitiva?
28 Mar 2026 11:10
Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo scatterà l’ora legale, con lo spostamento delle lancette in avanti di un’ora. L’appuntamento, ormai annuale, non è solo un cambio simbolico dell’orario: secondo il Codacons, impone una riflessione seria sul superamento definitivo del doppio cambio stagionale.
Il passaggio dall’ora solare a quella legale, e viceversa, continua a suscitare dubbi e malumori tra i cittadini. Gli effetti sul ritmo biologico, sul sonno, sulla capacità di concentrazione e, più in generale, sul benessere quotidiano, non sono trascurabili. Per molti, il cambiamento rappresenta un adattamento forzato che si traduce in stanchezza, disagi e difficoltà nella ripresa delle normali attività.
Un meccanismo percepito come anacronistico
Il prof. Francesco Tanasi, Segretario Nazionale del Codacons, sottolinea che il tema non può più essere trattato come una semplice consuetudine. “Non si tratta soltanto di spostare in avanti le lancette di un’ora – spiega – Il punto centrale è che milioni di persone continuano a subire un meccanismo percepito come anacronistico, senza una soluzione chiara e stabile a livello europeo e nazionale”.
Nonostante anni di dibattito in Italia e in Europa, il cambio stagionale dell’orario resta un sistema in bilico, con conseguenze reali sulla qualità della vita dei cittadini. Il Codacons ribadisce che è necessaria una decisione definitiva, che consideri non solo gli aspetti organizzativi ed economici, ma soprattutto il benessere delle persone.
La richiesta di una scelta chiara e stabile
Secondo l’associazione, l’incertezza sul futuro del doppio cambio stagionale rende incomprensibile la permanenza di un sistema che provoca disagio quotidiano. Serve, conclude Tanasi, “una fase nuova, improntata a razionalità, certezza e attenzione concreta alla qualità della vita”.
La proposta del Codacons si inserisce in un contesto europeo in cui il dossier relativo al superamento del cambio stagionale resta aperto, ma privo di decisione definitiva. Per l’associazione è arrivato il momento di affrontare la questione in modo organico e non più rinviabile, ponendo al centro gli effetti sul benessere dei cittadini.
© Riproduzione riservata