Riparte martedì 7 aprile “Salute a Bordo”, la campagna itinerante di screening promossa dall’ASP di Ragusa con l’obiettivo di avvicinare i servizi di prevenzione ai cittadini dei dodici comuni iblei. Dopo il successo registrato lo scorso dicembre, l’iniziativa torna sulle strade del territorio con un motorhome attrezzato che porterà informazione, esami e servizi direttamente nelle […]
STROZZATECI TUTTI OVVERO STROZZATENE UNO PER EDUCARNE CENTO
15 Gen 2011 18:08
“Se trovo quelli che scrivono libri di mafia e vanno in giro in tutto il mondo a farci fare così bella figura, giuro che li strozzo” Silvio Berlusconi. “Se Berlusconi pensava di strozzare uno per uno per educarne cento, ora ha trovato almeno ventitré scrittori che lo sfidano a strozzarli tutti insieme. Non sarà facile, l’unione fa la forza”. Gli fa eco Marco Travaglio nella prefazione all’antologia Strozzateci tutti Aliberti Editore. Il libro è stato presentato nella tarda serata di venerdì 14 gennaio nella sala della Società Operaia di Modica alla presenza di un folto pubblico. A condurre l’incontro Angela Allegria, Pippo Gurrieri e uno dei ventitré scrittori del libro, Giovanni Abbagnato. “Un testo che si divide in due parti – dichiara Gurrieri – la prima “Mafie quotidiane” è uno studio che denuncia la presenza delle mafie e il suo incidere profondamente sulla vita della società a conferma del fatto che la corruzione non conosce limiti e confini né territoriali né di appartenenza. La seconda parte, “Mafie interpretate” è una interessantissima raccolta di saggi ad opera di scrittori che sono profondi conoscitori della problematica. Si tratta di un coro sulla resistenza antimafia”. Gurrieri suggerisce una riflessione: “ bisogna tornare ad impadronirsi del nostro territorio e rioccuparlo in quanto spazio di giustizia”. Interessante è stato poi l’intervento di Abbagnato il quale ha sostenuto l’importanza che ha la lotta alla disgregazione sociale che genera il muro di gomma contro cui rimbalzano spesso queste tematiche. Abbagnato ha poi sottolineato che il titolo vuol essere più di una polemica, è piuttosto una testimonianza di giovani che vivono nel territorio e ritengono di poter dare il loro contributo con la loro scrittura . “Non è una testimonianza faziosa si badi bene – sostiene Abbagnato – ma è uno studio rigoroso in quanto gli scrittori del saggio sono profondi conoscitori del fenomeno mafioso che incide pesantemente nella fisionomia del territorio. Questo è il binomio importantissimo dal quale bisogna iniziare per una lotta consapevole al fenomeno mafioso”. (Marcella Burderi)
© Riproduzione riservata