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Strage di San Basilio a Vittoria: il risarcimento per le famiglie delle vittime arriva dopo 26 anni
12 Nov 2025 17:45
Arriva il risarcimento per le vittime della strage di San Basilio. Dopo 26 anni, un’ordinanza del giudice del tribunale di Ragusa Giovanni Giampiccolo ha riconosciuto il risarcimento dei danni per i familiari di Salvatore Ottone, uno dei due ragazzi estranei alle associazioni criminose uccisi della strada del 2 gennaio 1999.
Il risarcimento è stato deciso per i fratelli di Salvatore Ottone che hanno ottenuto un risarcimento ingente nei confronti di Gianluca Gammino e Carmelo Massimo Billizzi, i due killer che azionarono il grilletto contro i due giovani, colpevoli solo di essersi trovati nel posto sbagliato nel momento sbagliato. I due sfortunati giovani furono poi finiti con il colpo di grazia da Giovanni e Alessandro Piscopo, i due killer che invece avevano preso di mira e avevano frettato i tre componenti del clan, il reggente Angelo Mirabella, insieme a Claudio Motta e Rosario Nobile.
Il giudice Giampiccolo ha applicato le tabelle risarcitorie di Roma, così come era stato chiesto dall’avvocato Giuseppe Nicosia, che rappresenta in giudizio la famiglia Ottone, così come quella di Rosario Salerno, l’altro giovane perito nella strage. In precedenza, analoga decisione del giudice era arrivata per Giuseppe Salerno, fratello di Rosario Salerno, mentre è ancora in itinere il procedimento che riguarda il padre del giovane, Filippo Salerno, mentre la madre nel frattempo è morta. Non ci sono più anche i genitori di Salvatore Ottone.
La condanna al risarcimento però non esaurisce la procedura. Ora si apre un nuovo capitolo, quello che riguarda la capacità di Gammino e Billizzi di rifondere economicamente le vittime. Gammino e Billizzi, nel frattempo, sono divenuti collaboratori di giustizia. In loro vece, dovrebbe intervenire il fondo per le vittime della mafia del Ministero dell’Interno. L’iter dunque è tutt’altro che concluso.
La condanna al risarcimento è arrivata dopo 26 anni dall’efferato omicidio. I genitori di Ottone, così come la mamma di Salerno, nel frattempo, non ci sono più. In loro vece otterranno il risarcimento i figli. Ma l’attesa non sarà breve.
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