RAGUSA – Non c’è pace per le strutture sanitarie della provincia di Ragusa. L’ultimo episodio di infiltrazioni d’acqua all’ospedale Giovanni Paolo II ha riacceso i riflettori su una gestione della manutenzione che il sindacato Nursind definisce ormai insostenibile. La chiusura temporanea delle sale operatorie del blocco parto e dei corridoi ambulatoriali di ginecologia, ortopedia e […]
Strade siciliane, in arrivo 32 milioni per la manutenzione, fondi anche a Ragusa
30 Lug 2025 15:27
Trentadue milioni di euro per restituire dignità e sicurezza alle strade provinciali siciliane: è questo l’impegno nero su bianco siglato ieri nella sede dell’assessorato alle Infrastrutture della Regione Siciliana, con la firma dell’accordo operativo tra la Regione, le Città metropolitane di Palermo e Catania e i Liberi consorzi comunali di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani.
Le risorse – provenienti dal Fondo di sviluppo e coesione 2021-2027 – saranno investite in lavori di manutenzione straordinaria, con l’obiettivo di intervenire sui tratti più critici della rete viaria siciliana, spesso in condizioni di degrado strutturale e abbandono da anni.
Cantieri entro il 2024, conclusione prevista entro il 2026
Il cronoprogramma è chiaro: i lavori partiranno entro la fine del 2024 e dovranno essere completati entro il 2026, con una pianificazione accelerata che punta a evitare rallentamenti burocratici grazie alla stretta collaborazione con gli enti territoriali.
«Per anni le strade provinciali sono state dimenticate – sottolinea l’assessore Aricò –. Alcuni tratti mostrano carenze strutturali evidenti. Con questo accordo non solo garantiamo maggiore sicurezza a chi ogni giorno percorre le arterie interne dell’Isola, ma rilanciamo una mobilità più efficiente e sostenibile. È un passo concreto verso una Sicilia più moderna e connessa».
Un investimento che guarda al futuro della mobilità isolana
I 32 milioni rappresentano solo una prima tranche degli investimenti strutturali previsti nei prossimi anni. Al centro dell’azione regionale c’è l’idea di colmare il divario infrastrutturale tra le aree interne e quelle costiere, spesso penalizzate da collegamenti lenti o pericolosi. La manutenzione straordinaria riguarderà sia interventi di messa in sicurezza sia adeguamenti strutturali e funzionali, come nuove pavimentazioni, barriere protettive, segnaletica e drenaggi.
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