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Borgo Pietro Lupo rinasce: dalla memoria rurale al nuovo polo del turismo sostenibile in Sicilia
17 Lug 2026 19:02
Un pezzo di storia agricola siciliana si prepara a tornare protagonista. Con la posa della prima pietra è ufficialmente partito il progetto di recupero e rifunzionalizzazione di Borgo Pietro Lupo, storico borgo rurale razionalista di proprietà dell’Ente di Sviluppo Agricolo (ESA), destinato a diventare il punto di partenza della “Via dei Borghi” della Sicilia Orientale, il programma promosso dal Governo regionale per valorizzare il patrimonio rurale dell’Isola.
Un intervento che punta a trasformare un luogo simbolo della civiltà contadina in un nuovo centro dedicato al turismo culturale, ambientale ed enogastronomico, con l’obiettivo di creare sviluppo, occupazione e nuove opportunità per le aree interne siciliane.
Un borgo storico diventa motore di sviluppo per il territorio
Alla cerimonia, avvenuta nei giorni scorsi, hanno partecipato l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino, il commissario straordinario dell’ESA Carlo Turriciano, rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, tecnici e autorità del territorio.
Il progetto prevede il recupero degli edifici esistenti attraverso un intervento di riqualificazione che manterrà intatta l’identità architettonica del borgo, trasformandolo in uno spazio multifunzionale destinato all’accoglienza turistica, alla promozione delle produzioni agroalimentari siciliane, alla cultura, alla formazione e ai servizi per la comunità.
“Con la posa della prima pietra prende avvio un progetto che va ben oltre il recupero di un complesso edilizio – ha dichiarato Carlo Turriciano –. Borgo Pietro Lupo rappresenta una concreta visione di futuro per le aree interne della Sicilia. Restituiamo valore a un luogo simbolo della nostra storia agricola trasformandolo in un motore di sviluppo sostenibile”.
Turismo lento, natura e sapori siciliani: il nuovo volto del borgo
Uno degli elementi centrali del progetto sarà lo sviluppo del turismo lento, attraverso una rete di percorsi escursionistici, ippovie e itinerari cicloturistici che collegheranno Borgo Pietro Lupo alle aree archeologiche, naturalistiche e paesaggistiche della Sicilia orientale.
Un modello pensato per valorizzare un’esperienza autentica fatta di natura, cultura e produzioni locali, intercettando un turismo sempre più interessato ai territori meno conosciuti e alle eccellenze enogastronomiche.
Il borgo diventerà anche un luogo dedicato alla promozione delle produzioni agricole siciliane, creando un punto di incontro tra tradizione rurale, innovazione e nuove forme di ospitalità.
Borgo Pietro Lupo sarà un modello di sostenibilità energetica
Grande attenzione sarà riservata alla transizione ecologica. Il progetto prevede infatti l’autonomia energetica del borgo attraverso l’integrazione di tecnologie sostenibili come impianti fotovoltaici, sistemi geotermici e soluzioni alimentate da biomasse.
L’obiettivo è realizzare un esempio concreto di recupero del patrimonio storico attraverso criteri moderni di efficienza energetica e rispetto ambientale.
Una scelta che punta a trasformare Borgo Pietro Lupo in un laboratorio di innovazione applicata ai borghi rurali, capace di coniugare tutela del passato e nuove prospettive di crescita.
La “Via dei Borghi” punta a rilanciare le aree interne siciliane
Il recupero di Borgo Pietro Lupo si inserisce in un progetto più ampio della Regione Siciliana e dell’ESA: la “Via dei Borghi”, una rete di antichi insediamenti rurali recuperati e collegati tra loro.
Il programma ha già interessato Borgo Bruca, in provincia di Trapani, e Borgo Bonsignore, in provincia di Agrigento, mentre sono in fase di completamento i lavori di Borgo Borzellino, nel Palermitano.
L’obiettivo è creare una rete di luoghi capaci di diventare nuovi attrattori turistici e culturali, contrastando lo spopolamento delle aree interne e restituendo centralità a territori ricchi di storia e identità.
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