Stato di agitazione dei dipendenti comunali di Scicli

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Il malcontento era nell’aria. Oggi è diventato realtà con i dipendenti del Comune di Scicli che hanno votato, unitariamente, lo stato di agitazione. Il malessere dura da mesi e man mano ha toccato lo stato di non ritorno. L’assemblea di oggi, indetta da Cgil, Cisl ed Uil comparto enti locali e che si è tenuta nella sede dell’aula consiliare dell’ente, ha permesso di raccogliere quanto i dipendenti lamentano. Alla base la mancanza dell’applicazione degli istituti contrattuali. Applicazione legata a doppio mandato alla definizione degli atti di indirizzo e di quelli gestionali con gli istituti contrattuali che sono rimasti sulla carta e che risalgono in taluni casi al 2022. 

I punti che lamentano sindacati e lavoratori che lamentano l’assenza di un dialogo con l’Amministrazione comunale.

La definizione della P.E.O., la progressione economica orizzontale, alla luce del bando del 2022. E poi ancora il piano del fabbisogno 2023-2025 contenente le risorse per garantire il full-time a 34 ed a 36 ore; le progressioni fra le aree al fine della valorizzazione delle professionalità dei dipendenti che già da oggi consentirebbero la loro ascrizione a qualifiche ed a categorie superiori; la definizione dell’istituto della performance per l’anno 2022; l’avvio della contrattazione decentrata con la ripartizione del Fes per l’anno 2023e la contestuale disamina della parte giuridica ed economica del nuovo contratto di lavoro collettivo per gli enti locali; l’affidamento esterno dei servizi di pulizia che permetterebbe di recuperare personale e destinarlo all’attività impiegatizia. Se continuasse questo stato di sordità da parte della giunta Marino si andrà allo sciopero. Stigmatizzata la mancanza di incontri con l’Amministrazione nonostante i sindacati abbiano chiesto di sedersi attorno al tavolo per il bene dei lavori, dell’ente e della città tutta.

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