Stalking nei confronti della ex compagna a Ragusa: assolto perché il fatto non sussiste

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Assolto dal reato di stalking che con le aggravanti avrebbe potuto portarlo ad una condanna di poco inferiore ai 10 anni. Assolto perché il fatto non sussiste. E’accaduto ad un 28enne di Ragusa (difeso dagli avvocati Daniele Scrofani e Alessandra Simonelli); stalking, minacce e percosse alla ex, per la fine della loro relazione, aggravati dal fatto di averli posti in essere anche quando lei era in stato di gravidanza. Una lunga sequenza di episodi denunciati dalla donna che si era costituita parte civile, e che sarebbero stati messi in atto a Ragusa, con frequenza e virulenza tali da modificare le abitudini di vita della donna. Una storia processuale complessa con il caso che era stato avocato dalla Procura generale di Catania (dopo la richiesta di archiviazione della Procura di Ragusa), che aveva poi richiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per l’uomo. Durante il processo, però, le testimonianze e i riscontri, a cui si è aggiunta una perizia sui messaggi audio tra i due ex fidanzati promossa dalla difesa dell’uomo, avevano fornito una versione diversa rispetto a quanto la donna aveva denunciato. Chiusa la fase dibattimentale, la pubblica accusa, rappresentata dal pm Agata Consoli, aveva chiesto la condanna dell’uomo ad 1 anno e 2 mesi. Il giudice monocratico presso il Tribunale di Ragusa, Gemma Occhipinti, ha assolto l’uomo per lo stalking perché il fatto non sussiste, imputandogli due episodi – un pugno e un profumo lanciato in direzione della donna -, qualificandoli come percosse e tentate percosse e infliggendo all’uomo 6 giorni ai domiciliari e 258 euro di multa oltre al pagamento delle spese legali sostenute dalla parte civile. Novanta giorni per il deposito delle motivazioni

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it