Anche la provincia di Ragusa partecipa alla Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, giunta alla venticinquesima edizione e promossa dalla LILT. L’iniziativa ha l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione come strumento fondamentale per contrastare il cancro, puntando sulla diagnosi precoce e sull’adozione di corretti stili di vita. Il messaggio scelto per il 2026, “Prevenzione: […]
Soldi pubblici senza bussola anche a Ragusa? Roma accende i fari sulla Sicilia
13 Mar 2025 06:00
Nell’ultimo collegato alla legge finanziaria approvato dalla assemblea regionale siciliana la provincia di Ragusa emerge come uno dei principali destinatari di fondi. Il Libero Consorzio Comunale di Ragusa ha ricevuto 190 mila euro per organizzare una tappa del “campionato italiano assoluto di beach volley” a Marina di Modica. Inoltre, sono stati stanziati 300 mila euro per la manutenzione delle strade provinciali e 200 mila euro per il “Food Mama Fest”. Una buona notizia per il nostro territorio su cui però adesso a Roma vogliono vederci chiaro.
l Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha infatti recentemente sollevato interrogativi riguardo all’assegnazione di oltre 50 milioni di euro in contributi erogati a macchia di leopardo in quasi tutta la Sicilia , appunto, attraverso il collegato alla Finanziaria di gennaio che adesso è a rischio impugnativa. La notizia viene riportata da Repubblica Palermo. In particolare, il MEF ha evidenziato come 22 diversi articoli individuino beneficiari specifici e importi assegnati, senza esplicitare i criteri adottati né le modalità di attuazione, omettendo procedure di evidenza pubblica. Tale mancanza di trasparenza potrebbe contravvenire all’articolo 3 della Costituzione, compromettendo il principio di uguaglianza e parità di trattamento. La distribuzione dei fondi, sostiene il MEF, sembra privilegiare enti e manifestazioni specifiche, senza una chiara giustificazione o procedura competitiva. Il MEF ha richiesto chiarimenti al governo regionale e all’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) per comprendere le motivazioni alla base di tali assegnazioni. Da Roma insomma si vogliono assicurare che ogni euro speso risponda a criteri oggettivi e condivisi, evitando favoritismi o assegnazioni arbitrarie.
© Riproduzione riservata