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Siracusa chiama, il Val di Noto risponde: Scicli, Ragusa e Modica fanno squadra per il 2033
08 Set 2026 11:22
Siracusa chiama, il Val di Noto risponde. La candidatura a Capitale europea della cultura 2033 entra in una fase operativa e allarga i propri orizzonti, puntando sulla forza di un territorio che vuole presentarsi unito e competitivo sulla scena nazionale ed europea. Al centro del progetto c’è “Siracusa nel Val di Noto”, un percorso che punta a trasformare le connessioni storiche, culturali, sociali ed economiche tra le comunità del Sudest siciliano in una vera strategia di sviluppo territoriale.
L’incontro, promosso dal sindaco di Siracusa Francesco Italia insieme alla Fondazione Siracusa 2033, si è svolto nel salone “Paolo Borsellino” di Palazzo Vermexio e ha riunito i sindaci dei Comuni coinvolti nel progetto e i rappresentanti degli enti di area vasta. Un confronto pensato per avviare concretamente la costruzione del dossier di candidatura e definire una prospettiva condivisa capace di andare oltre i confini della singola città.
Siracusa 2033 guarda al Val di Noto e punta sulla forza del territorio
La candidatura nasce da Siracusa, ma la strategia punta a coinvolgere un’area molto più ampia. L’obiettivo è costruire un progetto nel quale patrimonio culturale, identità locali, turismo, economia e innovazione possano dialogare attraverso una rete territoriale capace di valorizzare le peculiarità delle diverse comunità.
Siracusa e il Val di Noto rappresentano il cuore storico e culturale dell’iniziativa, ma la candidatura guarda a un sistema territoriale nel quale le singole realtà possano rafforzarsi reciprocamente. Un modello che, nelle intenzioni dei promotori, può trasformare la cultura in uno strumento concreto di promozione e sviluppo.
Scicli aderisce al progetto: “Un’opportunità per tutto il Sudest siciliano”
Tra i protagonisti dell’incontro anche il sindaco di Scicli Mario Marino, che ha espresso l’adesione del Comune al progetto di marketing territoriale legato alla candidatura. Una scelta che inserisce Scicli in una strategia più ampia di promozione del territorio e che potrebbe generare nuove occasioni di visibilità e attenzione turistica per l’intero comprensorio.
Scicli, insieme a Ragusa e Modica, rappresenta infatti uno dei tasselli più riconoscibili del patrimonio storico e culturale del Val di Noto. L’adesione al progetto guarda dunque non soltanto alla dimensione culturale della candidatura, ma anche alle possibili ricadute sul turismo e sulla capacità del Sudest siciliano di proporsi come destinazione integrata.
Ragusa e Modica al tavolo della candidatura
Al confronto hanno partecipato anche il sindaco di Ragusa Peppe Cassì e la sindaca di Modica Maria Monisteri, a conferma della volontà di costruire una rete tra le principali realtà del territorio. La presenza dei Comuni del Val di Noto rafforza l’idea di una candidatura costruita non come iniziativa isolata, ma come progetto capace di mettere in relazione città e comunità attraverso un patrimonio condiviso.
La sfida sarà ora trasformare questa collaborazione in contenuti, iniziative e progettualità concrete, dando forma a un dossier in grado di raccontare l’identità del territorio e, allo stesso tempo, la sua capacità di guardare al futuro.
La Fondazione Siracusa 2033: cultura e turismo come motori di sviluppo
A sostenere il percorso sono la Fondazione Siracusa 2033, il sindaco di Siracusa Francesco Italia e il direttore della Fondazione Paolo Patanè. Ai lavori ha preso parte anche Giovanni Cafeo, presidente della Fondazione, mentre Laura Milani, ambasciatrice culturale e portavoce della candidatura, è intervenuta in collegamento video.
Secondo i promotori, la candidatura può rappresentare un vero laboratorio territoriale, capace di coinvolgere professionalità e competenze locali e di rafforzare l’offerta culturale e turistica del Sudest siciliano.
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