Cambio al vertice della Radiologia dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa. Il dottor Claudio Caputo è il nuovo direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia, dopo il conferimento dell’incarico quinquennale al termine della selezione pubblica per titoli e colloquio. Una nomina che punta a dare continuità al percorso di crescita del reparto e a rafforzare il […]
Si riparte con il piano spiagge per il litorale di Ispica. Grande attesa per il turismo balneare
20 Giu 2023 12:29
Confermato all’architetto Franco Donzello l’incarico di progettista del piano di utilizzo del demanio marittimo (PUDM) nel litorale ispicese. Il professionista seguirà anche le procedure per la VAS, la valutazione ambientale strategica e le prestazioni connesse. E’ la ripresa di un iter che era stato avviato nel 2018 per continuare nel 2019 quando era stato dato incarico all’architetto Donzello che aveva già lavorato sul piano di utilizzo del litorale
Il dibattito sul PUDM è stato uno dei punti di confronto anche della società civile.
L’ultimo intervento è quello del Circolo Sikelion che con la sua presidente Anna Alì ha sottolineato come “rispetto alla prima stesura del PUDM, la versione preadottata prevede un numero minore di insediamenti e ritiene non adeguate le previsioni del piano rispetto alle problematiche ambientali, naturali e paesaggistiche della fascia costiera e che sarebbero state in buona parte disattese le valutazioni che a erano state inoltrate a seguito degli incontri con l’amministrazione ed il progettista”. Dal Circolo Sikelion arrivano 15 osservazioni.
Lo studio del litorale, le prospettive, le attese.
“Il piano, come proposto, è il risultato di scelte ‘politiche’. Noi riteniamo imprescindibile una visione d’insieme, a monte, che vada oltre le ‘strette’ competenze del Piano e prefiguri la complessiva visione del futuro dell’intera fascia costiera – continua la presidente Alì – crediamo che sia opportuno individuare gli strumenti urbanistici idonei attraverso i quali, nella loro fase esecutiva, promuovere e potenziare la valenza turistica nel rispetto delle prerogative naturali e paesaggistiche, per una soluzione delle evidenti problematiche che si presentano stagionalmente: viabilità, parcheggi, attività economiche in contrasto con le aree ‘sensibili’, assoluta mancanza di aree pubbliche, disorganizzazione della ricettività e carenza dei servizi relativi all’accoglienza, carenza di trasporti pubblici stagionali. Per contro sarà opportuno inserire in uno strumento organico le aree naturali di Maccone Bianco e quelle umide dei pantani per la loro salvaguardia e valorizzazione”.
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