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Si insedia il consiglio a Chiaramonte e cambia subito volto.
05 Lug 2017 13:30
Li avevamo definiti sciacalli politici. Non ci era sembrato opportuno infatti che in pieno incendio e con una città in preda alla disperazione, giungesse dall’opposizione al consiglio comunale di Chiaramonte, un comunicato stampa in cui si annunciava grande attenzione da parte della Regione verso la comunità chiaramontana e soprattutto si tendeva la mano al neo Sindaco. Ci era parso un comunicato “ruffiano” che volesse far intendere molto altro rispetto il significato semantico delle parole. Lo abbiamo bollato come inopportuno. Oggi potremmo aggiungere all’appellativo di sciacalli politici anche quello di turlupinatori! Turlupinatori di una intera collettività che, prima la si illude in campagna elettorale e successivamente la si raggira in consiglio comunale con le dimissioni. Allibiti infatti abbiamo assistito, dopo le più che prevedibili scelte del neo Sindaco Gurrieri che in consiglio ha giocato all’asso pigliatutto, ad un inatteso quanto evitabile per decenza politica e per rispetto dell’elettorato, walzer di dimissioni di due dei tre consiglieri eletti tra le fila dell’opposizione ed appartenenti al gruppo politico del candidato Sindaco Mario Cutello giunto secondo e al quale per legge spetta il ruolo di consigliere comunale. Senza una apparente ragione se non quella molto debole e poco credibile dei motivi personali , si sono dimessi dapprima il Consigliere Noto, e poi successivamente il primo dei non eletti nel frattempo surrogato, Vito Alescio. Quindi, per ricapitolare, due soggetti complessivamente detentori di circa 400 voti, autorevoli uno professionalmente e l’altro politicamente, dopo essersi spesi anima e corpo in campagna elettorale per farsi eleggere dagli ignari cittadini chiaramontani, non appena hanno possibilità di entrare in consiglio comunale, si dimettono a cuor leggero per fare spazio ad un terzo. Che lo faccia il Dott. Noto, primario del reparto di pronto soccorso a Ragusa, non sorprende. Lui stesso aveva più volte evidenziato che la sua candidatura serviva a portare voti alla lista, anche se qualcuno vicino al Dott. Noto, ci ha raccontato di una sua certa amarezza nell’aver rinuunciato ad essere consigliere nella sua Chiaramonte. Ci sorprende invece Alescio che a quella poltrona c’era molto legato da consigliere veterano ed uscente. Aveva anche lavorato discretamente negli anni passati al punto da meritarsi una certa fiducia da parte dell’elettorato. Non si è risparmiato per recuperare quanti più voti possibili. Lo ha fatto animato da grande passione che come ha contraddistinto la sua attività politica. Qualunque patto scellerato abbia siglato prima o dopo la campagna elettorale, non sarà stato semplice per lui pronunciare quelle parole che lo catapultavano fuori dal Consiglio. Cosa succede quindi? In molti in città in queste ore se lo stanno chiedendo per di più perché queste dimissioni hanno portato in consiglio un chiaramontano che la città non vive da qualche anno, trovandosi per motivi lavorativi, da tempo fuori sede. Su internet sta montando la polemica con gente che non ha peli sulla lingua e parla di accordi pre-elettorali senza ombra di dubbio. facendo complicare di molto la faccenda. Quanto accaduto in Consiglio comunale a Chiaramonte è stato talmente “strano” per quanto forse pianificato da tempo da far dichiarare al Sindaco Gurrieri di sentirsi parte lesa per quanto inspiegabilmente accaduto e costringere anche gli altri gruppi politici ad avviare una sorta di “indagine” politica per verificare che tutto si sia svolto regolarmente e che queste dimissioni non abbiano altri fini che nulla hanno a che fare con gli interessi della città e dei chiaramontani. Insomma la questione non sembra essere per nulla chiusa ma semmai molto aperta. Intanto gli sciacalli politici ed turlupinatori, schiacciano l’occhio al vecchio volpone Gurrieri il quale per la verità abbiamo avuto l’impressione che se lo aspettasse. Tutto quindi secondo copione e noi aggiungiamo un altro appellativo alla opposizione cutelliana ,sforzandoci di essere buoni ed educati: “ruffiani”.
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