Da lunedì 6 luglio il Centro diagnosi e trattamento intensivo precoce per i disturbi dello spettro autistico dell’ASP di Ragusa avrà una nuova sede temporanea. Le attività saranno infatti trasferite nei locali comunali di via Berlinguer, messi a disposizione dal Comune di Ragusa attraverso un contratto di comodato d’uso gratuito, così da garantire la piena […]
SÌ ALL’INVIDIA, SOLO SE BEN GESTITA
27 Apr 2014 14:30
L’invidia è un sentimento che può davvero inacidire la vita, se lo si vive confrontandosi continuamente con gli altri, ma può spingere a migliorare sé stessi, se si raggiungono gli obiettivi e i sogni prefissati. Questo può avvenire, se l’invidioso avverte nei riguardi della persona che invidia una profonda e rispettosa ammirazione. L’invidia è una dichiarazione di inferiorità. Chi ne soffre è in lotta permanente con se stesso: vuole emergere, essere la migliore o fa di tutto perché non si noti che sono gli altri ad esserlo. È una vita amara, quella dell’invidioso, che lo costringe a competere in maniera morbosa con tutti coloro che attraversano il proprio cammino. La battaglia combattuta dagli invidiosi è spesso ingiusta e diseguale: si sentono soli contro tutto il mondo e dipendere dal parere degli altri, li fa sentire perdenti. Gli invidiosi concentrano i loro interessi su valori materiali: denaro, successo, aspetto fisico e prestigio, ma cercano anche un riconoscimento da parte degli altri per sentirsi partecipi del mondo in cui vivono. Le persone invidiose sono sempre alla ricerca di affetto da parte di chi gli sta intorno, ma in modo sbagliato. Gli invidiosi soffrono spesso di depressione, sono infelici e non sanno combattere per cambiare la loro vita e i loro schemi. Rimangono intrappolati nei loro sentimenti negativi, riescono a trovare la giusta tranquillità solo quando hanno l’impressione, che le persone intorno a loro non evidenziano più quello che sono i propri successi raggiunti. Quando l’invidia prende il sopravvento? L’invidia è un sentimento anche pericoloso, da tenere sotto controllo, poiché rischia di divenire patologico: se non la si riconosce e si tende a giustificarla dicendo di essere sfortunati, se non si riesce ad apprezzare ciò che si ha, se si hanno pensieri distruttivi e se i contatti con il resto del mondo rischiano di diventare difficili. Possiamo trasformare l’invidia in un sentimento sano? È possibile considerare tale sentimento come un efficiente motore per migliorare la nostra vita. Si può provare una sana invidia verso un collega di lavoro, sempre ottimista e di buon umore, questo può diventare una buona influenza positiva. Oppure essere invidiosi di un amico, che ha deciso di cambiare: rinunciando al denaro e apprezzando le cose semplici della vita. Tale atteggiamento o stato d’animo non è assolutamente patologico, anzi può diventare un eccellente impulso a migliorarci e a superare la negatività, che è insita in ognuno di noi. Il primo passo per superare l’invidia è imparare a trattare con il successo e il fallimento. Questo è un importante lavoro da fare su se stessi. Godere delle gioie degli altri, come pure della propria, è uno degli ingredienti per essere felici.
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