Eroina in autostrada: studentessa di Caltanissetta salva un uomo colto da malore alla guida

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Un gesto di prontezza, competenza e umanità che ha permesso di salvare una vita. È quanto accaduto mercoledì pomeriggio sull’autostrada A19, dove una studentessa di infermieristica è intervenuta tempestivamente per soccorrere un automobilista colto da un malore.

A esprimere pubblicamente il proprio ringraziamento è stato il sindaco di Caltanissetta, Walter Tesauro, che ha definito l’episodio “un gesto di coraggio e umanità”.

Il malore in autostrada e l’intervento immediato

La protagonista è Francesca Perriera, 45 anni, studentessa di infermieristica presso la sede di Caltanissetta dell’Università degli Studi di Palermo.

Mentre transitava in una galleria dell’autostrada A19, la donna ha notato un’auto ferma al centro della carreggiata opposta. Insospettita dalla situazione, ha chiesto immediatamente al conducente del veicolo su cui viaggiava di fermarsi.

Senza esitazione si è diretta verso l’auto e ha verificato le condizioni dell’uomo alla guida, rendendosi subito conto della gravità della situazione.

Le manovre salvavita e l’allarme ai soccorsi

Constatato lo stato di emergenza, la studentessa ha attivato immediatamente la richiesta di soccorso e ha messo in pratica le procedure salvavita apprese durante il percorso di studi.

Un intervento decisivo che ha permesso di guadagnare tempo prezioso in attesa dell’arrivo dei soccorsi sanitari.

Il ringraziamento del sindaco

Il sindaco Tesauro ha voluto sottolineare il valore umano e professionale del gesto.

“Ringrazio questa studentessa per la sua tempestività e per aver dimostrato che non bisogna mai voltarsi dall’altra parte quando qualcuno ha bisogno d’aiuto”, ha dichiarato.

Un riconoscimento che evidenzia l’importanza della formazione sanitaria e del senso civico.

La testimonianza della protagonista

La stessa Francesca Perriera ha raccontato di aver agito in modo naturale, mettendo in pratica le competenze acquisite durante anni di studio e tirocinio.

“Ho prestato soccorso come ritengo farebbe qualsiasi operatore sanitario. Non ho fatto nulla di straordinario, ma ciò che dovrebbe essere normale in situazioni del genere”, ha spiegato.

La studentessa ha inoltre ringraziato docenti, professionisti sanitari e pazienti incontrati nel suo percorso formativo.

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