Sei siciliano? Massacrato di botte a Torino giovane bancario: mandibola fratturata dopo insulti contro “terroni”

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Una semplice richiesta di informazioni si sarebbe trasformata in un brutale pestaggio a sfondo discriminatorio. È quanto accaduto a un giovane bancario siciliano di 26 anni, aggredito nella notte a Torino da un gruppo di tre ventenni dopo aver chiesto indicazioni stradali.

Secondo la ricostruzione dei fatti, il ragazzo si trovava in compagnia di un’amica dopo aver trascorso alcune ore in un locale del capoluogo piemontese. Avvicinatosi a tre giovani per chiedere come raggiungere via Catania, avrebbe riferito di essere siciliano. A quel punto sarebbero iniziati insulti e frasi offensive rivolte alla sua provenienza meridionale.

Nel tentativo di stemperare la tensione, il 26enne avrebbe risposto facendo notare come molti torinesi abbiano origini nel Sud Italia. Una considerazione che, anziché calmare gli animi, avrebbe ulteriormente acceso la situazione.

In pochi istanti il confronto verbale si sarebbe trasformato in una violenta aggressione. I tre giovani avrebbero colpito la vittima con schiaffi, pugni e calci, fino a farla cadere a terra priva di sensi. A interrompere il pestaggio sono stati gli addetti alla sicurezza di un locale della zona, che hanno immediatamente allertato i soccorsi e le forze dell’ordine.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e identificare eventuali responsabilità. Il giovane è stato trasportato in ospedale per le cure necessarie.

L’episodio ha suscitato indignazione e riacceso il dibattito sui fenomeni di discriminazione territoriale che, nonostante i profondi cambiamenti sociali avvenuti negli ultimi decenni, continuano a manifestarsi in diverse forme. Gli investigatori stanno valutando tutti gli elementi raccolti per chiarire se l’aggressione possa configurare anche aggravanti legate alle espressioni discriminatorie rivolte alla vittima.

La vicenda è ora al centro delle indagini delle autorità competenti.

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