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Sedili d’auto tra i cassonetti in pieno centro. A Modica gli sporcaccioni non hanno più limiti
13 Lug 2026 11:49
Stavolta si è davvero superato ogni limite. Non bastavano divani, sedie, piccoli elettrodomestici e mobili abbandonati accanto ai cassonetti. Da stamattina, a pochi metri da corso Vittorio Veneto, nel cuore di Modica Bassa, sono comparsi perfino due sedili di un’automobile lasciati sul marciapiede come se fossero normali sacchi della spazzatura.
Un’immagine che racconta meglio di qualsiasi statistica quanto il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti ingombranti stia assumendo proporzioni preoccupanti. Se nelle campagne e nelle periferie le discariche abusive sono ormai una piaga cronica, vedere scene del genere nel centro storico rappresenta un salto di qualità… in negativo.
È inutile girarci attorno: chi scarica un divano, un materasso o addirittura i sedili di un’auto davanti ai cassonetti compie un gesto di assoluta inciviltà. Non si tratta di una distrazione o di una dimenticanza, ma di una scelta consapevole che deturpa la città e scarica sulla collettività il costo dello smaltimento. A pagare, infatti, sono tutti i cittadini.
Ma se la condanna degli sporcaccioni deve essere netta, è altrettanto doveroso chiedersi se tutto funzioni come dovrebbe nella gestione dei rifiuti ingombranti.
Il servizio di ritiro su prenotazione esiste, così come i centri di raccolta. Eppure gli abbandoni continuano a moltiplicarsi. Perché? Si tratta solo di maleducazione oppure ci sono difficoltà che rendono complicato conferire correttamente questi rifiuti?
Tra i commenti dei cittadini emerge una riflessione che merita attenzione. «Analizziamo il problema senza paraocchi – scrive un lettore –. Quando ci si reca nei centri autorizzati, soprattutto con un furgone, anche se personale e non aziendale, spesso vengono creati ostacoli o si rischia di non poter scaricare. Se le procedure fossero più semplici, probabilmente molti conferirebbero regolarmente i propri rifiuti».
Un’osservazione che non può diventare una giustificazione per chi abbandona rifiuti in strada, ma che potrebbe rappresentare uno spunto per verificare se il sistema di conferimento sia davvero semplice, rapido ed efficiente.
Perché una cosa è certa: i due sedili d’auto lasciati davanti ai cassonetti in pieno centro non sono un caso isolato. Sono il simbolo di un fenomeno che sta peggiorando e che richiede una doppia risposta. Da una parte controlli più serrati, telecamere e sanzioni pesanti contro chi trasforma la città in una discarica a cielo aperto. Dall’altra un servizio di raccolta degli ingombranti che sia davvero accessibile e privo di inutili complicazioni.
La tolleranza verso questi comportamenti, però, non può più esserci. Perché una città sporca non è frutto del destino, ma delle scelte di chi pensa che la strada sia il posto giusto dove liberarsi dei propri rifiuti. E quei due sedili d’auto, in pieno centro, sono l’ennesima fotografia di una maleducazione che Modica non può permettersi.
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