Scicli sommersa dai rifiuti, l’allarme di Territorio: “Cassonetti stracolmi e degrado”

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“Cassonetti stracolmi, bottiglie d’acqua e lattine che traboccano, cartoni della pizza sparsi a terra, sacchetti, bicchieri di plastica, fazzoletti, umido (escrementi animali) e rifiuti di ogni tipo abbandonati sul marciapiede, sull’erba e vicino ai contenitori. In alcuni punti la spazzatura forma quasi dei cumuli. È lo scenario che, purtroppo, si ripete lungo le nostre coste e nei nostri centri abitati in diverse ore della giornata” esordisce così il movimento “Territorio” intervenendo sulla spinosa questione legata ai rifiuti lasciati in maniera indiscriminata su strada dal popolo del mordi e fuggi. Il sindaco Mario Marino, nei giorni scorsi, ha sollevato il problema interpretando le esigenze del territorio e spiegando come si interviene quotidianamente per la pulizia del territorio con la ditta che ha in appalto il servizio.

“Non si tratta di addossare la colpa alle attività locali, né all’Amministrazione comunale e né alla ditta che gestisce il servizio di pulizia – sottolinea “Territorio” – il Comune di Scicli ha già il porta a porta anche nelle borgate. Quello che si vede a terra e nei cassonetti stracolmi proviene soprattutto da chi consuma cibo e bevande da asporto e, finito il pasto, lascia tutto lì. Sono rifiuti generati da chi ha poco a cuore la pulizia del proprio paese, da chi conosce, o fa finta di non conoscere, le regole dell’educazione civica, il rispetto dell’ambiente e delle persone che vivono e lavorano in questi luoghi”. Che fare allora? “Aumentare gli stalli ed i punti di conferimento dedicati ai rifiuti dei turisti e di chi consuma da asporto; rendere più visibili e più numerosi i contenitori, specialmente nei punti di maggiore affluenza delle borgate e dei lidi; intensificare i passaggi di raccolta e pulizia nelle ore in cui il problema è più evidente. Solo così si può evitare che Donnalucata, Cava d’Aliga, Sampieri e gli altri lidi, luoghi belli e vivi del nostro territorio, diventino il simbolo di un degrado che nessuno desidera – conclude il movimento politico del coordinatore provinciale Vincenzo Iurato – la bellezza di un territorio si misura anche da come lo trattiamo. Le nostre borgate e i nostri lidi meritano di essere presentati al meglio: puliti, ordinati, accoglienti. Agiamo insieme, con responsabilità e rispetto. Perché un paese pulito non è un privilegio. È un diritto di chi ci vive e di chi lo visita”.

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