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Rifiuti in spiaggia a Caucana e Casuzze e caos al CCR, Agnello: «Situazione seria, serve fare chiarezza»
04 Set 2026 10:56
Il presidente del Consiglio comunale interviene dopo le segnalazioni sugli abbandoni sul litorale e torna sulla polemica sollevata dal Laboratorio Politico Camarinense: «Sono andato personalmente al Centro di Raccolta, ho visto le criticità»
SANTA CROCE CAMERINA – I rifiuti abbandonati lungo le zone costiere di Caucana e Casuzze riaccendono il dibattito sulla gestione dei rifiuti a Santa Croce Camerina. Le immagini di sacchi e materiali lasciati sul territorio hanno suscitato la ferma condanna del presidente del Consiglio comunale Luca Agnello, che ha richiamato l’attenzione non soltanto sulla responsabilità di chi deturpa l’ambiente, ma anche sulla necessità di prevenire un fenomeno che, soprattutto alla fine della stagione estiva, tende a ripetersi.
«Nessuno può giustificare l’inciviltà di chi abbandona i rifiuti. Ma proprio perché conosciamo il fenomeno, non possiamo limitarci a constatarne gli effetti quando questi si sono già prodotti», ha affermato Agnello.
Il riferimento è proprio agli episodi registrati nelle ultime ore lungo il litorale. Il periodo di fine stagione, osserva il presidente del Consiglio comunale, coincide ormai da anni con il ripetersi di comportamenti di questo tipo, anche in concomitanza con lo svuotamento delle abitazioni estive. Anche nel corso di questa stagione, aggiunge, non sono mancate segnalazioni relative ad analoghi episodi.
Per Agnello, quindi, non si tratta di un fenomeno imprevedibile. E proprio per questo la risposta non può limitarsi alla rimozione dei rifiuti una volta che sono stati abbandonati.
«Di fronte a un fenomeno ricorrente e conosciuto, la prevenzione assume quindi un’importanza fondamentale», ha sottolineato, indicando tra gli strumenti che possono essere utilizzati il potenziamento stagionale della Polizia Municipale, la squadra di volontari “Tutela del territorio” della Protezione Civile, i sistemi di videosorveglianza e le fototrappole, già impiegate in altre zone sensibili per individuare i responsabili degli abbandoni illeciti.
Da qui la domanda posta all’Amministrazione: in previsione di un fenomeno conosciuto e puntualmente segnalato, le attività di vigilanza e prevenzione sono state adeguatamente potenziate proprio nelle aree maggiormente esposte?
Agnello si è detto fiducioso che la risposta possa essere positiva e ha auspicato che vengano resi noti gli esiti delle attività svolte e delle eventuali sanzioni adottate.
«Il territorio non è terra di nessuno e chi lo deturpa non deve poter pensare di farla franca», ha concluso.
La segnalazione del Laboratorio Politico Camarinense sul CCR
Mentre il problema degli abbandoni sulle spiagge alimentava il confronto, il Laboratorio Politico Camarinense ha posto l’attenzione su un altro aspetto della gestione dei rifiuti: le condizioni del Centro Comunale di Raccolta.
Il gruppo politico ha infatti diffuso immagini denunciando la presenza, all’interno dell’area, di sacchi a terra, RAEE accatastati, cassoni stracolmi, materassi, mobili e ingombranti ammassati.
Il Laboratorio ha condiviso la condanna degli abbandoni sulle spiagge, ma ha contestato quella che considera una contraddizione: da una parte si chiede ai cittadini di conferire correttamente i rifiuti e di rispettare il territorio, dall’altra gli stessi cittadini, secondo la denuncia, si troverebbero davanti a un Centro di Raccolta in condizioni non adeguate.
«Se il cittadino che abbandona rifiuti sul territorio viene giustamente richiamato alle proprie responsabilità, chi risponde invece della gestione e delle condizioni del Centro Comunale di Raccolta?», ha chiesto il Laboratorio Politico Camarinense.
Da qui le richieste rivolte al sindaco e all’assessore all’Ambiente: se siano a conoscenza delle condizioni del CCR, se ritengano la situazione compatibile con una struttura adeguatamente organizzata e sicura e quali interventi intendano adottare per ripristinare ordine, decoro e funzionalità.
Agnello va al CCR: «Ho visto personalmente la situazione»
Ed è proprio su questo secondo fronte che è arrivato il nuovo intervento di Luca Agnello.
Il presidente del Consiglio comunale ha deciso di recarsi personalmente al Centro Comunale di Raccolta, spiegando di averlo fatto come un qualsiasi cittadino, per conferire alcuni indumenti.
«La situazione segnalata in questi giorni merita attenzione e, soprattutto, chiarezza», afferma Agnello. «Non parlo quindi per sentito dire: ho visto la presenza di una consistente quantità di rifiuti e ho avvertito personalmente miasmi decisamente più forti del normale. Una situazione seria, che non può essere minimizzata».
Secondo quanto riferito dal presidente, nella mattinata erano già iniziate alcune operazioni di pulizia e rimozione dei rifiuti. La situazione appariva quindi leggermente migliorata rispetto alle immagini diffuse il giorno precedente, ma permanevano comunque evidenti criticità.
Sul posto, aggiunge Agnello, era presente anche la Polizia Municipale, che ha effettuato rilievi fotografici della situazione.
Il presidente del Consiglio comunale chiede ora di capire quali accertamenti siano stati effettuati e quali elementi siano emersi.
«Non credo sia utile trasformare anche questa situazione in una contrapposizione politica», afferma. «È invece necessario comprendere cosa abbia determinato queste condizioni e quali interventi siano necessari perché non si ripetano».
Una posizione che prova quindi a riportare la discussione sul piano amministrativo, dopo la denuncia politica del Laboratorio, senza però negare le criticità riscontrate.
Agnello richiama infine il tema della responsabilità dell’Amministrazione nella gestione della struttura.
«È una struttura che l’attuale amministrazione ha ereditato quattro anni fa e che, nel segno della continuità amministrativa, abbiamo il dovere di preservare, valorizzare e, dove possibile, migliorare», afferma.
Il ragionamento si collega direttamente alla richiesta di correttezza rivolta ai cittadini sul fronte degli abbandoni.
«In un momento in cui, come amministratori, chiediamo con forza ai cittadini il rispetto dell’ambiente e il corretto conferimento dei rifiuti, dobbiamo essere consapevoli che il CCR è uno dei nostri biglietti da visita».
E ancora: «Se chiediamo ai cittadini comportamenti corretti, dobbiamo essere noi per primi a dare il buon esempio, garantendo luoghi adeguati, ordinati e funzionali».
Il nuovo intervento di Agnello finisce così per mettere in evidenza due problemi distinti ma strettamente collegati: l’inciviltà di chi abbandona i rifiuti sulle spiagge e la necessità di garantire condizioni adeguate nei luoghi destinati al loro corretto conferimento.
Sui rifiuti abbandonati a Caucana e Casuzze resta dunque la richiesta di rafforzare prevenzione, controlli e attività di individuazione dei responsabili. Sul CCR, invece, dopo le segnalazioni del Laboratorio Politico Camarinense e la verifica diretta del presidente del Consiglio comunale, si attende che gli interventi già avviati riportino rapidamente la struttura a condizioni adeguate e che venga fatta chiarezza sulle cause della situazione riscontrata.

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