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La posidonia e la sua funzione benefica sui litorali e sulle spiagge. L’indagine dell’Ispra
04 Set 2026 10:41
In molti, se non tutti, storcono il naso incontrando le “banquette” di posidonia depositate sulla riva di spiagge incontaminate. Spiagge incontaminate che il litorale del sud-est dell’isola e del Ragusano in particolare conta in un alto numero fra arenili sabbiosi e scogliere. Il dibattito sulla posidonia è sempre aperto. Ed oggi sul sito della tutela delle tartarughe marine vengono spiegati il suo valore e la sua funzione facendo riferimento ad un’indagine dell’ISPRA, l’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. “Ogni primavera, prima dell’apertura della stagione, le ruspe passano sulle spiagge italiane a togliere le foglie brune accumulate sulla battigia. È il gesto più autolesionista della gestione costiera, e lo paghiamo due volte – viene segnalato puntando il dito su attività che ripetutamente ogni anno vengono eseguite. Cosa sono quelle foglie? Non sono alghe morte. La posidonia è una pianta superiore marina, con rizomi, foglie, fiori e frutti veri. In autunno perde le foglie, le mareggiate le portano a riva, e lì si accumulano in banchi stratificati alti anche qualche metro. Si chiamano banquette”.
Quale è la funzione delle banquette?
“Trattengono enormi quantità di sedimento tra gli strati sovrapposti di foglie, e ostacolano l’azione e l’energia del moto ondoso. Sono una difesa meccanica della spiaggia, e contano soprattutto sui litorali già a rischio erosione. In più restituiscono sostanza organica alla spiaggia e ospitano invertebrati. Il conto che si paga due volte. Un’indagine ISPRA ha rilevato che la modalità di gestione più adottata dai Comuni costieri è la rimozione con conferimento in discarica, prima e durante la stagione balneare. Il problema è che insieme alle foglie se ne va anche la sabbia intrappolata al loro interno. Le stesse amministrazioni sono poi costrette a interventi di ripascimento e di protezione della costa. Prima si paga per portare via la sabbia, poi si paga per rimetterla”.
Ad allora che fare? Come intervenire?
“Le praterie di posidonia sono habitat prioritario 1120 della direttiva Habitat, la protezione più alta prevista dall’Unione europea.
E la circolare del Ministero dell’Ambiente numero 8123 del 2006 riconosce già il ruolo della banquette nella protezione delle spiagge dall’erosione, indicando alternative alla discarica: tra queste, lo spostamento degli accumuli in un altro punto della stessa spiaggia, o su tratti poco frequentati, o proprio sui litorali più esposti all’erosione.
L’alternativa esiste da vent’anni ed è scritta. Quando su una spiaggia si trova la banquette non significa essere su una spiaggia sporca. Significa che al largo c’è una prateria viva e che la spiaggia c’è ancora nella sua piena funzione di accogliere turisti e bagnanti.
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