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Scicli alla ribalta nazionale con “Mostri e altri Maestri”: la mostra dei piccoli artisti protagonista del TG5
04 Set 2026 10:28
Ancora pochi giorni per visitare alla Galleria Quam il progetto che ha conquistato circa tremila visitatori tra bambini, famiglie, appassionati d’arte e curiosi
SCICLI – È stata una mostra capace di parlare a tutti, dai bambini di appena due anni ai grandi appassionati d’arte contemporanea. E proprio questa sua capacità di mettere in dialogo generazioni, linguaggi e sensibilità diverse ha portato Scicli alla ribalta nazionale, con l’attenzione dei telegiornali e, in particolare, di un servizio del TG5 dedicato all’iniziativa e due regionali su Antenna Sicilia e Telecolor.
Restano ancora pochi giorni (si chiude domani 5 settembre) per visitare “Mostri e altri Maestri – Tra Fontana, Baj e Accardi”, allestita alla Galleria Quam di Scicli. Dopo una grande inaugurazione, la mostra ha registrato un flusso di circa tremila visitatori, confermandosi uno degli appuntamenti artistici più originali dell’estate iblea.
Il progetto, curato da Antonio Sarnari in collaborazione con Michelle Blefari, nasce da un’idea tanto semplice quanto efficace: mettere i bambini al centro dell’esperienza artistica, offrendo loro la possibilità di esprimersi liberamente anche attraverso il disegno sulle pareti della galleria, e contemporaneamente accompagnarli – insieme ai genitori – alla scoperta di alcuni dei protagonisti dell’arte del Novecento e contemporanea.
È quella che alla Quam definiscono una sorta di “mostra sorella del mostro”: da una parte i disegni spontanei di bambine e bambini, con la loro fantasia e il loro talento; dall’altra un percorso tra artisti che, nel corso del Novecento, hanno utilizzato linguaggi e materiali differenti per superare i confini dell’arte tradizionale.
In mostra ci sono opere di Alighiero Boetti, per raccontare come sia possibile esprimersi attraverso parole e tessuto; il grande Spider Man di Mimmo Rotella, esempio della ricerca sul décollage; un prezioso lavoro di Emilio Isgrò, che porta l’attenzione sulla forza della sottrazione e della cancellatura; e poi Lucio Fontana, con la sua rivoluzione dello spazio attraverso il superamento della superficie della tela.
C’è Enrico Baj, che costruisce un mostro attraverso il legno e oggetti di riutilizzo, e c’è Lodola, che utilizza la luce. Il percorso si spinge inoltre verso generazioni più recenti, con artisti come Giorgio Tentolini, particolarmente apprezzato anche dai bambini per le sue figure ispirate al mondo greco realizzate attraverso la rete, e Sandro Bracchitta, con le sue diverse tecniche di incisione.
Il risultato è un dialogo inaspettato tra opere di grandi maestri e produzioni infantili. Un confronto che non pretende di stabilire gerarchie, ma invita piuttosto a riflettere sulla libertà dell’espressione e sui diversi modi attraverso i quali si può raccontare il mondo.
«Un progetto meraviglioso, che abbiamo riproposto dopo dieci anni», racconta Antonio Sarnari di Quam. «Oggi riconferma la grande necessità, per l’arte, di relazionarsi con l’infanzia, ma anche per i più piccoli di avere spazi a loro dedicati per l’espressione libera, come forma di elaborazione e visione del mondo».
E proprio i piccoli protagonisti sono diventati una parte integrante della mostra. Tra i lavori più apprezzati ci sono l’opera astratta realizzata da Irene, appena 2 anni, il mostro rosa di Miriam, 6 anni, le coloratissime “mostruosità” di Dalia, 5 anni, e Laerte, 6 anni, oltre alle diverse interpretazioni del buio realizzate da Luna e Leonardo, entrambi di 5 anni.
Un successo che conferma anche la particolare vocazione di Scicli a proporre esperienze artistiche capaci di uscire dai circuiti più convenzionali e di intercettare pubblici diversi. Una città che continua così a distinguersi per un’offerta culturale autentica, capace di attirare tanto gli appassionati quanto famiglie e visitatori occasionali.
E il passaggio del TG5 ha dato alla mostra e alla città una significativa vetrina nazionale, portando all’attenzione di un pubblico molto più ampio un progetto nato proprio dalla volontà di restituire all’arte una dimensione libera, curiosa e giocosa.
C’è ancora tempo, ma ormai davvero poco: “Mostri e altri Maestri – Tra Fontana, Baj e Accardi” sarà visitabile fino a sabato 5 settembre incluso, con ingresso gratuito.
E soprattutto, alla Quam c’è una regola speciale: se siete bambini, anagraficamente oppure anche soltanto dentro, potete ancora prendere matite e colori e disegnare sulle pareti della galleria.

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