Si è conclusa con risultati significativi la campagna “Salute a bordo”, promossa dall’ASP di Ragusa nei dodici comuni della provincia, con l’obiettivo di avvicinare la popolazione ai programmi di screening oncologico attraverso un servizio itinerante, accessibile e capace di raggiungere anche le aree più periferiche. Nel corso dell’iniziativa, realizzata grazie a un motorhome attrezzato, sono […]
Sanità iblea sotto pressione: 83.491 accessi ai Pronto Soccorso e varie carenze, la fotografia dell’anno che si chiude
31 Dic 2025 10:02
La situazione della sanità iblea è nota a tutti. Ma dati alla mano, proviamo a fare un quadro preciso della situazione utilizzando i numeri ufficiali forniti dalla stessa azienda sanitaria provinciale. La fotografia che emerge dai dati aggiornati al 31 ottobre e al 12 dicembre 2025 restituisce un quadro di forte sofferenza del sistema sanitario della provincia di Ragusa, in particolare nei servizi di Emergenza-Urgenza, sia ospedalieri che territoriali. Alla fine di questo articolo una tabella riassuntiva.
Nel solo 2025, i tre Pronto Soccorso aziendali di Ragusa, Modica e Vittoria hanno registrato complessivamente 83.491 accessi, un numero estremamente elevato se rapportato alla dotazione organica attuale. A fronte di un’enorme mole di lavoro, solo 1.839 casi sono stati classificati come codici rossi, mentre la stragrande maggioranza degli accessi riguarda codici verdi e azzurri (oltre 73 mila), segno evidente di un utilizzo improprio del Pronto Soccorso come primo punto di assistenza.
Il presidio più sotto pressione è Vittoria, con 33.579 accessi, seguito da Ragusa (25.614) e Modica (24.298). Numeri che impongono una riflessione profonda sull’organizzazione dell’assistenza territoriale e sulla mancanza di filtri efficaci.
Ancora più allarmante è il quadro relativo al personale medico. A fronte di una dotazione organica teorica di 47 dirigenti medici, quelli effettivamente a tempo indeterminato sono appena 16. Il sistema regge grazie a liberi professionisti, specializzandi e pensionati, che coprono complessivamente oltre la metà dei turni.
Nel dettaglio:
- Ragusa: 16 medici complessivi
- Vittoria: 24 medici (grazie al massiccio ricorso a professionisti esterni)
- Modica: 17 medici
Il totale aziendale arriva a 57 professionisti, ma il dato è ingannevole: solo una minoranza è stabilmente in organico. La precarietà contrattuale rappresenta una minaccia concreta alla continuità del servizio, soprattutto in vista della mancata proroga o del ritardo nei rinnovi.
Per quanto riguarda l’Emergenza territoriale, il 118 risulta in affanno cronico: Il quadro non migliora sul fronte dell’Emergenza-Urgenza territoriale. Nel 2024 le postazioni del 118 hanno effettuato 21.654 interventi, con picchi significativi nei distretti di Vittoria, Ragusa e Modica.
Nel passaggio al 2025 emerge un dato particolarmente critico: a fronte di un fabbisogno standard di 31,5 medici, quelli effettivamente disponibili sono appena 10, con una carenza netta di 21,5 unità. Tutti i distretti risultano in sofferenza, con deficit che vanno da –2,5 a –4,5 medici per singola area.
Questa carenza strutturale si traduce in: maggiore stress operativo, aumento dei tempi di intervento, difficoltà nel garantire una copertura uniforme del territorio.
I numeri raccontano un sistema che continua a funzionare solo grazie allo sforzo straordinario degli operatori, ma che appare ormai al limite della sostenibilità. L’elevato numero di accessi impropri ai Pronto Soccorso, unito alla cronica carenza di personale stabile, rischia di compromettere la qualità dell’assistenza e la sicurezza di pazienti e sanitari.
Senza interventi strutturali immediati – nuove assunzioni, stabilizzazioni, potenziamento della medicina territoriale e riorganizzazione dei percorsi di accesso – la sanità iblea rischia di entrare in una fase di criticità permanente, con ripercussioni dirette sull’intera popolazione della provincia di Ragusa. E oggi, lo ricordiamo scadono i termini per la presentazione delle istanze per il reclutamento di nuovi medici del settore emergenza-urgenza. Speriamo che il nuovo anno porti buone notizie!

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