Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
SANDRO GAMBUZZA PRESIDENTE CONFAGRICOLTURA A PALERMO
13 Ago 2010 23:36
Peronospora della vite, l’esclusione degli indennizzi per le aziende del Ragusano al centro dell’incontro, richiesto da Confagricoltura Ragusa, tenutosi ieri presso il gabinetto dell’assessore regionale alle Risorse agricole ed alimentari, a Palermo. “Ritengo vada apprezzata – dichiara il presidente di Confagricoltura Ragusa, Sandro Gambuzza – la pronta disponibilità dell’assessore Titti Bufardeci ad affrontare la questione anche il giovedì di Ferragosto”. All’incontro, oltre a Gambuzza e a Bufardeci, hanno partecipato il presidente regionale di Confagricoltura, Gerardo Diana, Rosaria Barresi, dirigente per gli interventi strutturali rivolti all’agricoltura, e Vincenzo Cusumano, responsabile dell’area danni dell’assessorato. Dopo aver fatto presente tutte le perplessità in merito alla contraddittorietà dei provvedimenti adottati, che hanno portato alla esclusione dell’intera superficie vitata del Ragusano, e dopo aver ribadito il clima di forte delusione e preoccupazione da parte delle aziende danneggiate dalla peronospora in provincia di Ragusa, la dirigente Barresi, con l’apporto del capo area Cusumano, è entrata nel merito dei provvedimenti mettendo in risalto il dato aggregato provinciale di raccolta uve Agea del 2007. Tale dato aggregato di raccolta uve, che era già noto peraltro agli uffici il 25 giugno 2010, non tiene conto di eventuali aumenti di superfici e non può essere, da solo, utile ad escludere le aziende singolarmente e caso per caso considerate e che hanno subito un calo effettivo di produzione. Quest’ultima strada, ritenuta la più conducente alla reinclusione della provincia di Ragusa, è quella peraltro già prevista delle disposizioni operative del decreto 25 giugno 2010: infatti per aver diritto agli aiuti occorre che ogni singola azienda produca la dichiarazione Agea aziendale di raccolta uve. Quindi nessun aiuto a pioggia ma alle realtà effettivamente danneggiate. L’assessore Bufardeci ha assunto l’impegno di “approfondire le eventuali soluzioni utili alla positiva definizione della questione entro i prossimi 15 giorni” ed ha fissato un nuovo e risolutivo incontro il primo settembre alle 13 presso l’assessorato regionale. “Ci aspettiamo, a questo punto – spiega Gambuzza – che il prossimo 3 settembre venga pubblicato un nuovo provvedimento che includa i cinque comuni vitati del Ragusano così come già inclusi il 25 giugno scorso e che riapra i termini per la presentazione delle istanze, da parte delle aziende effettivamente danneggiate, all’Ipa di Ragusa”.
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