Ruffini a Ragusa, lotta alla mafia è battaglia culturale, educativa e politica

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

“La memoria di Giovanni Falcone, della sua signora, degli uomini della sua scorta si rispetta ogni volta che, come cittadini, non cerchiamo scorciatoie per il rispetto dei nostri diritti. Ogni volta che ci ricordiamo che il nostro piu grande potere è il voto e il rispetto della legge e non la scorciatoia della domanda troppo frequente del ‘conosci qualcuno?'”. Lo ha dichiarato Ernesto Ruffini intervenendo in occasione del 33° anniversario della strage di Capaci, partecipando a Ragusa all’evento ‘L’Uguaglianza contro ogni illegalità’, organizzato dalla Scuola dei Beni Comuni. Ruffini ha sottolineato come la mafia non sia soltanto criminalità organizzata, “ma una forma alternativa di potere che sostituisce i diritti con i favori e la cittadinanza con la dipendenza e la paura”. “Per questo, il contrasto alla criminalità organizzata non può limitarsi all’azione giudiziaria e repressiva, ma richiede una battaglia culturale, educativa e politica”, ha aggiunto. “Quando le istituzioni democratiche appaiono incapaci di garantire protezione sociale, altri soggetti si candidano a sostituirle» ha proseguito Ruffini, richiamando il rischio di una spirale che alimenta sfiducia nello Stato, crisi dell’etica pubblica e perdita del senso del bene comune. Ruffini ha poi indicato nella scuola il primo e più efficace antidoto alla mafia: “strumento essenziale per costruire autonomia critica, partecipazione democratica e uguaglianza reale”. “La sfida della democrazia è dimostrare ogni giorno che la legalità non serve a proteggere il potere, ma le persone. Soprattutto quelle più fragili”, ha concluso. Fonte Ansa

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it