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ROSARIO CROCETTA E LA LOTTA DELLE DONNE PER LA DOPPIA PREFERENZA DI GENERE
15 Feb 2013 19:42
Questo si deve ,anche, all’uso di una lingua, l’italiana, mista a parole familiari del siciliano, per cui questi diventa immediato e simpatico a tutti. Parole come “magiobbia”, usato peraltro anche alla Rai, qualche settimana fa, “Scassapaghiaro”, e altro, colorano un pensiero singolare. In un momento in cui è difficile trovare persone, politici le cui parole riflettano il loro pensiero autentico, il neo presidente sembra un’eccezione, che vorremmo facesse la regola.
E’ proprio Rosario Crocetta a comunicare, che la legge sulla Doppia Preferenza di Genere passerà all’Ars. La Regione Sicilia sarà la prima a recepire per i Comuni, e le Province la legge, per cui il voto sarà doppio, un uomo e una donna. Sarà più facile fare politica, non solo secondo la linea dei contenuti, secondo il lavoro sui giovani , e sulla società, ma come protagoniste della politica. Quindi le stesse quote rosa, che hanno visto le donne in lista per servizio, in quanto collocate nelle liste come riempitivi, saranno in essere. Questo fatto significa molto, significa una rivoluzione civile, e politica. Non è una questione di lotta, semplicemente, ma di pari dignità, auspicata, tra l’altro ,da tre articoli della Costituzione, ma mai messa in atto.
Crocetta ci riceve, prima e dopo la sua fitta relazione, stanco, ma entusiasta dell’aver condotto con le donne una lotta, che ci ha viste perdenti ,finora, dal momento che quando la legge doveva passare all’Ars , per la Regione, è stata bocciata da “illuminati” politici, al di là della loro appartenenza ai partiti, proprio perchè le donne rappresentano un pericolo al “poltronificio” maschile.
Per noi donne, però, questa legge significa altro, non poltrone da riempire, ma fare politica da protagoniste, in prima persona.
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