Roaming come a casa: è davvero così semplice?

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L’estate per un abitante di Ragusa è spesso sinonimo di un volo breve verso la Grecia, un weekend a Malta o un viaggio in auto verso la Francia: tutte destinazioni all’interno dell’Unione Europea.

Prima di partire, quindi, molti viaggiatori danno per scontato che il telefono continuerà a funzionare normalmente all’estero grazie alla normativa europea sul roaming gratuito. Questa supposizione è in larga misura corretta, ma nasconde alcuni dettagli che diventano rilevanti solo quando si inizia effettivamente a usare i dati mobili. Capire come funziona questa politica, e dove arrivano i suoi limiti, può evitare spiacevoli sorprese agli italiani che stanno per attraversare un confine.

Come funziona il “Roaming like at home”

Dal 15 giugno 2017, gli operatori mobili di tutti i paesi dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo applicano le stesse tariffe nazionali a chiamate, messaggi e dati mobili usati durante i viaggi all’interno di quest’area. Una SIM italiana funziona così allo stesso modo a Parigi come a Vienna. L’area in cui questa politica ha effetto continua ad ampliarsi: Ucraina e Moldavia sono entrate a farne parte il primo gennaio 2026, e nel giugno dello stesso anno il Consiglio ha autorizzato l’apertura di negoziati per includere anche Albania, Bosnia ed Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia, con Montenegro e Albania che potrebbero aderire già entro fine anno. 

Svizzera, Regno Unito e i microstati di Andorra, Monaco, San Marino e Città del Vaticano restano invece fuori dall’area di roaming gratuito, quindi un telefono che si collega a queste reti può ancora generare costi di roaming internazionale standard.

Quali sono i limiti?

Il roaming gratuito non significa però dati davvero illimitati ovunque: gli operatori possono applicare una soglia di utilizzo equo oltre il proprio piano tariffario nazionale, calcolata dividendo la spesa mensile del cliente per un tetto massimo all’ingrosso regolamentato, attualmente pari a 1,10 euro per gigabyte più IVA. In pratica, un piano da circa tredici euro al mese può tradursi in una ventina di gigabyte di dati garantiti in roaming prima che scatti un eventuale sovrapprezzo. Una volta raggiunta questa soglia, l’operatore può rallentare la connessione oppure applicare un costo aggiuntivo, che comunque non potrà superare il tetto europeo stabilito. Gli operatori sono tenuti ad avvisare il cliente prima del raggiungimento del limite, così da evitare bollette a sorpresa all’interno dell’Unione.

Per una breve vacanza cittadina, venti gigabyte sono generalmente più che sufficienti. Per un soggiorno più lungo, con uso intenso di mappe e videochiamate, o per una famiglia che condivide lo stesso piano dati, il tetto di utilizzo equo può essere raggiunto ben prima del volo di ritorno. Superarlo non interrompe la connessione, ma la riduzione della velocità o i costi extra per gigabyte possono trasformare una vacanza rilassante in un’esperienza frustrante, soprattutto in destinazioni dove la copertura locale è già discontinua e ogni megabyte ha un suo peso.

Che soluzione adottare

Per chi rischia di avvicinarsi a questa soglia, o per chi si dirige verso un paese che resta completamente fuori dall’area di roaming gratuito, una eSIM dedicata è una soluzione pratica per garantirsi dati extra senza dipendere dai limiti di utilizzo equo. Si installa direttamente su un telefono compatibile, si attiva in pochi minuti e funziona insieme alla SIM principale, così il numero di casa resta sempre raggiungibile per chiamate e messaggi. Acquistarne una con un codice sconto eSIM riduce il costo di questa risorsa aggiuntiva, particolarmente utile per soggiorni prolungati, viaggi di lavoro o destinazioni come Svizzera e Regno Unito che, come abbiamo visto, sono fuori dallo schema europeo.

Il roaming gratuito ha reso i viaggi in Europa decisamente più semplici, e la sua possibile estensione ai Balcani occidentali mostra che questa tendenza continua a crescere. Ma il Roaming Like at Home non equivale a un utilizzo senza limiti. Per chi vive a Ragusa e nei comuni vicini, l’approccio più sicuro resta verificare in anticipo la soglia di roaming del proprio piano e tenere una eSIM come riserva per i giorni in cui quella soglia rischia di non bastare, così restare connessi all’estero non diventa mai una questione di fortuna.

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