Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
RISANAMENTO SPESA SANITARIA SULLA PELLE DEI LAVORATORI
10 Set 2010 21:05
Il piano di rientro attuato in Sicilia, ha risanato la spesa sanitaria regionale, riduzione della spesa gran parte pagata dai lavoratori della sanità con la riduzione del 5% del fondo incentivante, col taglio delle assunzioni e conseguente aumento del carico di lavoro a scapito della qualità delle prestazioni che portano inevitabilmente ad un generalizzato aumento del rischio clinico.
E’ da ricordare a tutti che i lavoratori dell’ASP 7 con gli accorpamenti avvenuti hanno i fondi contrattuali del salario accessorio i più bassi della Sicilia.
Le OO SS ed i lavoratori in modo responsabile hanno contribuito con il loro sacrificio a risanare il bilancio della sanità, pur di dare una svolta a quel sistema che non garantiva ai cittadini una sufficiente qualità dell’offerta sanitaria, e nel contempo consentiva sprechi di risorse in una logica affaristico-clientelare attraverso appalti ed esternalizzazioni.
Eravamo e siamo convinti che il cambiamento era ed è necessario, per poter offrire ai cittadini una sanità di qualità coniugandola con l’efficacia efficienza ed economicità.
Oggi purtroppo quel percorso è seriamente messo in discussione con la non volontà da parte assessoriale di discutere i criteri per la formazione delle piante organiche, è stato fatto rilevare che quei criteri rischiano di compromettere quanto fatto sin’ora.
Quei criteri dati dopo l’approvazione degli Atti Aziendali, renderanno irrealizzabili gli obbiettivi che si prefiggevano.
Le ricadute di tali direttive nell’ASP di Ragusa sono disastrose, associate al taglio di oltre 7 milioni di euro sulla spesa del personale ed un organico previsto di solo 3396 unità, mentre nella vicina Siracusa si danno 8 milioni di euro in più con un organico di solo 3200 unita. Forse a Siracusa prevedono un organico fatto di solo dirigenti?
Riteniamo che le risorse economiche ed umane destinate all’ASP7 siano insufficienti a garantire un’adeguata assistenza all’utenza, centinaia di lavoratori, infermieri, ausiliari, cuochi ed operai che da anni con contratto a tempo determinato saranno definitivamente tagliati fuori dal lavoro per far posto ad appalti ed esternilizzazioni, senza che si riduca la spesa sanitaria nel suo complesso.
I precari storici PUC ASU ed altri, che da anni reggono interi uffici si vedono negata ogni prospettiva di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, eppure la spesa è prevista in bilancio come costo del personale ed è storicizzata.
Il numero di personale predeterminato dalla Regione chiude anche la porta agli oltre 100 ausiliari di ruolo a part-time ai quali il tempo pieno sarà una prospettiva irraggiungibile.
La rigidità dei numeri, durante gl’incontri con l’ASP, a reso impraticabile qualsiasi miglioramento della situazione, nelle consultazioni ci si è resi conto di avere una coperta troppo piccola, il migliorare la condizione di alcuni profili andava subito a discapito di altri, innestando nuovi squlibri fra settori e professionalità.
Il non poter variare il tetto del personale ad invarianza di spesa ha indotto l’amministrazione a proporre una P. O. strutturata come una piramide capovolta, favorendo l’aumento della dirigenza a scapito del restante personale. Di fatto si configura una pianta organica squilibrata e disarmonica.
Tra l’altro la proposta aziendale non tiene conto neanche dei parametri e indirizzi regionali, ad esempio il rapporto medici ed infermieri resta fra i più bassi d’Italia solo un medico ed 1,8 infermieri contro auspicato 1 medico e 2,3 infermieri ed una massiccia presenza di personale OSS, ma nulla di tutto ciò è avvenuto a Ragusa.
Quei criteri , inoltre, impediscono di fatto quanto previsto dalla legge regionale 5/2009, in riferimento all’internalizzazione dei servizi, che avrebbe permesso alle Aziende Sanitarie a parità di spesa la gestione diretta dell’assistenza e dei servizi, eppure, questo era uno dei traguardi attesi a cui l’assessore mirava e che oggi mostra non ricordare.
In considerazione di quanto detto, la FP-CGIL aderisce allo stato di agitazione proclamato dalla CGIL medici regionale ed altre sigle sindacali e metterà in campo tutte le iniziative idonee a far recedere l’Assessore dalle proprie intenzioni, per aprire un confronto che detti criteri e regole condivise da tutti, che mettano al centro la salute dei cittadini con una assistenza adeguata ai tempi che nel contempo permetta agli operatori tutti di operare nelle migliori condizioni possibili.
S’informa che Lunedì, 13 C.M. alle ore 18 nei locali della CGIL di Ragusa ,si svolgerà l’assemblea dei lavoratori precari a tempo determinato infermieri ausiliari cuochi, autisti ed operai, sul tema della Pianta organica dell’ASP7
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