RIMBORSO PER IL TRASPORTO SCOLASTICO A RAGUSA, IL CASO DI S. GIACOMO

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  “La determina per il rimborso del trasporto scolastico riservato agli studenti delle superiori, che il sindaco di Ragusa sta preparando, e che rappresenta un provvedimento molto atteso, concretizzato anche grazie alle continue sollecitazioni portate avanti dal collega consigliere Angelo Laporta, non risolve, però, un problema che si verifica, dalla scorsa stagione, a San Giacomo e che riguarda i ragazzi che frequentano le scuole elementari e le medie”. E’ il consigliere comunale del movimento “Il Megafono”, Mario Chiavola, ad evidenziarlo illustrando la particolarità della situazione venutasi a creare. “Gli scuolabus che il Comune di Modica, in virtù di un accordo con il nostro Comune, mette a disposizione anche per gli studenti delle contrade limitrofe a San Giacomo – spiega Chiavola – accompagnano tutti i ragazzi nelle scuole che ricadono territorialmente nella città della Contea. Solo che mentre quasi tutti i bambini residenti a Modica non pagano nulla per il trasporto scolastico, perché l’Amministrazione comunale ha predisposto l’esenzione a partire da una soglia Isee molto elevata, vale a dire 20mila euro per nucleo familiare, a Ragusa, dallo scorso anno, la soglia si è abbassata a 5.000 euro, di fatto estendendo il pagamento del trasporto scolastico a un numero elevato di famiglie. Accade, dunque, il paradosso che bambini che siedono accanto sullo scuolabus abbiano trattamenti diversi pur recandosi nello stesso posto ed usufruendo dello stesso servizio. Uno, infatti, paga il trasporto scolastico, in quanto residente a Ragusa, l’altro, invece, ha tutto gratuito, in quanto residente in territorio di Modica. Ora, rendendomi conto che non è possibile ottenere completamente l’abolizione di questo vero e proprio inspiegabile balzello, sollecitiamo, perlomeno, l’Amministrazione comunale a valutare la possibilità di innalzare la soglia Isee, da 5mila a 10mila o, se sarà possibile, sino a 15mila euro. In questo modo un numero maggiore di famiglie avrebbe la possibilità di usufruire dell’esenzione. Un ulteriore segnale di attenzione e soprattutto di aiuto a numerose famiglie si renderebbe necessario a maggior ragione in questo periodo così complicato dal punto di vista economico”.                                             

                                                                        

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