Richieste di soldi e minacce a ex datore di lavoro: 41 enne a processo

Secondo la tesi dell’accusa, una escalation di minacce e richieste di denaro. Un 41enne di origine albanese è stato rinviato a giudizio e ammesso a rito abbreviato davanti al gup Gaetano Dimartino. La vittima è il proprietario di una azienda agricola per la quale il cittadino albanese aveva lavorato dal 2019. Poi l’interruzione del rapporto di lavoro per mutate condizioni dell’azienda.

Il 41enne aveva iniziato dal 2023 a presentarsi in azienda chiedendo piccoli importi per fare fronte alle sue necessità, qualche bolletta da pagare, affitto…ma poi le richieste erano diventate pressanti, accompagnate dalla minaccia di danni ai mezzi aziendali, minacce di morte dirette e anche gli importi diventano insostenibili. La vittima è spaventata, decide di denuciare: il 41enne viene arrestato in flagranza di reato nel corso di un appuntamento per la consegna del denaro, oppone resistenza e minaccia anche gli agenti di polizia che intervengono.

Davanti al gup il 41enne risponde di estorsione e resistenza a pubblico ufficiale. La vittima si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Massimo Garofalo. L’imputato ha richiesto attraverso l’avvocato Enrico Platania, di essere giudicato con rito abbreviato, ammesso, condizionato a perizia tecnica su copia forense di telefono cellulare della vittima. A gennaio il conferimento dell’incarico al perito

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