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“RESTO AMAREGGIATO PER LA POCHEZZA DILAGANTE”
09 Giu 2010 19:07
“Le dichiarazioni apparse sulla stampa e rilasciate dal Consigliere Provinciale Giuseppe Mustile sono purtroppo l’ennesima dimostrazione di un modo di fare politica becero, strumentale, disinformato e che di certo non è consono ad un soggetto che ricopre l’importante compito di portavoce della cittadinanza. Non è di certo screditando chi giornalmente si spende per il proprio territorio che si fa “buona politica”. E se questa è la direzione che intende prendere “una certa opposizione” non posso che rimanere amareggiato per la pochezza dilagante”. Così l’assessore al Territorio Ambiente e Protezione Civile, Salvo Mallia, risponde all’attacco del Consigliere Provinciale, Giuseppe Mustile, che ha diffuso una nota inerente gli espropri effettuati nella Valle dell’Ippari. “Purtroppo quando non si hanno argomenti – continua Mallia – si arriva anche a questo. Il consigliere Mustile oltre a rilasciare affermazioni prive di fondamento e mendaci dimostra, ancora una volta, di disconoscere completamente la materia che tanto espone. E dico nuovamente perché ci ritroviamo dinanzi al fac-simile di un comunicato stampa apparso, in data 28 maggio 2008, sulla “Gazzetta del Sud “ e firmato dall’opposizione in seno al Consiglio Provinciale, di cui faceva parte lo stesso Mustile. Dato che allora non riuscì a screditare questa Amministrazione ci ritenta nuovamente e stavolta, nella speranza di far clamore, cita il sottoscritto e l’on. Giovanni Mauro lasciando intendere chissà cosa. A tal proposito, proprio per derimere qualsiasi dubbio, tengo a precisare che il progetto di acquisizione è stato inviato a Palermo nel corso del mandato del precedente assessore. Nell’apprezzare, comunque, l’importanza attribuitami dal consigliere – continua Mallia – alla luce delle sue dichiarazioni ribadisco ancora una volta che l’espropriazione nella Valle dell’Ippari è avvenuta coerentemente alla normativa vigente e che il lavoro svolto dagli uffici del mio assessorato, minuziosamente documentato, è perfettamente in regola”. “Ed è proprio la scrupolosità dei miei uffici – precisa Mallia – che mi permette di chiarire e spero per sempre quest’incresciosa vicenda che sta veramente scadendo nel ridicolo”. Ma procediamo per ordine. “A parte l’ormai noto strabismo dell’amministrazione provinciale – si legge nella nota di Mustile – non si comprende perchè siano stati spesi 1.471.000,00 euro per la Riserva dell’ Irminio e solo 588.000,00 euro per il pino D’Aleppo”. “E’ bene precisare – afferma Mallia – che per quel che concerne la riserva dell’Irminio che risulta essere di 140 ettari non 30 come erroneamente affermato da Mustile, trattandosi di una piccola riserva naturale e pertanto a rischio per l’elevata pressione antropica, esisteva già un vecchio progetto per l’acquisizione delle Zona A. L’intenzione di acquisire queste zone, nasceva, infatti, con la stessa convenzione di affidamento della gestione a questo Ente. Stiamo parlando del 1989 con precisione, e l’ intervento fu inserito nel piano delle opere triennali della Provincia. Trattandosi però di aree da acquisire al Demanio Regionale, la Provincia ovviamente aspettava di avere il relativo finanziamento, negli anni più volte sollecitato alla Regione. Con i fondi del POR 2000 – 2006 si ebbe la possibilità di richiedere i suddetti finanziamenti su fondi comunitari e di estendere l’acquisizione anche a terreni ricadenti nella Riserva del Pino D’Aleppo. Tra l’altro si evidenzia che quest’ ultima riserva non è mai stata messa da parte; infatti questo Ente Gestore ha approvato e sostenuto un progetto di rimboschimento, attuato dall’ Azienda Foreste Demaniali, con occupazione temporanea di terreni ricadenti in zona A della Riserva, tutt’ora vigente, per un finanziamento di circa 10 miliardi di lire”. Mustile, poi, afferma di trovare ridicola la motivazione scientifica, ovvero la presenza della Muscari gussonei, che ha dato priorità all’acquisizione dei terreni e si chiede “ il perché proprio di questa specie e non di un’altra delle 88 presenti nella Direttiva Habitat della Comunità Europea”. “Forse il dott. Mustile – ribatte l’Assessore – non sa che le 88 specie sono distribuite su tutto il territorio della Comunità Europea, in Sicilia ne sono presenti solo due. Una appartenente alla famiglia delle orchidacee diffusamente presente in ambito regionale, l’altra, la Muscari gussonei, quasi esclusivamente nella riserva del Pino D’Aleppo. Si precisa inoltre che l’ubicazione dell’area all’ interno della riserva, anche se può sembrare a Mustile una boutade, forse per non conoscenza della materia, è frutto di appositi rilievi scientifici, effettuati sul campo, da ricercatori del Dipartimento di Botanica dell’Università di Catania”. In merito poi all’acquisizione di particelle, ricadenti in zona B, Mallia afferma:” Le particelle acquisite in zona B, alcune delle quali oramai aree boscate, sono risultate necessarie per consentire il raggiungimento dell’area senza creare servitù a terzi e per l’eventuale realizzazione di aree di sosta. Le aree sono state tutte acquisite in linea con i valori agricoli medi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Alcune particelle (per la minima parte rispetto alle aree acquisite) erano di proprietà dell’On. Giovanni Mauro e di alcuni suoi familiari che, come gli altri proprietari, ha ceduto il terreno con i valori di espropriazione previsti dalla normativa. Nello specifico, per le particelle in cui risulta intestatario e cointestatario l’on. Mauro, è stata pronunciata l’espropriazione definitiva in favore della Regione Siciliana – Assessorato Territorio e Ambiente, come segue : M.A., M.EM. e Mauro Giovanni per indennità pari a 11.275,86 euro, Mauro Giovanni per indennità pari a 28.809,15 euro, M.A., M.EM., CA.M., C.G., C.R.R., D.A.M., D.G. e Mauro Giovanni per indennità pari a 10.542,24 euro. I superiori importi sono comprensivi delle maggiorazioni previste dalla legge per la cessione volontaria. Non si riportano gli importi dell’esproprio di particelle degli altri proprietari che, sia in termini economici che di estensione delle aree, rappresentano la quasi totalità del progetto. Pertanto le somme liquidate per le proprietà dell’on. Mauro, in tutta evidenza, sono ben inferiori all’importo totale”. “Infine – afferma Mallia – in merito alla possibilità di emettere un bando pubblico preciso che la Regione Siciliana ha distinto in due parti la possibilità di accedere ai finanziamenti comunitari; da un lato, con un avviso pubblico, ha inviato ai comuni una nota con la quale invitava gli stessi a diffondere l’intenzione di acquisire terreni ricadenti nelle aree protette, richiesta a cui sembra che nessun proprietario della Riserva Pino D’Aleppo abbia, però, aderito. Dall’altro ha destinato agli Enti Gestori somme per progetti ricadenti nelle aree protette, previa approvazione dell’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente e dichiarazione di pubblica utilità. Ciò perché le acquisizioni dei terreni vanno al demanio della Regione e non, come erroneamente affermato da Mustile, a quello Provinciale. Voglio comunque sperare – sottolinea ancora l’Assessore – che ironizzare parlando di un mio presunto debole per “le bulbose” non nasconda, in realtà, eventuali interessi del Consigliere Mustile per terreni appartenenti a proprietari a lui più vicini !!!”. “Pertanto – conclude l’assessore Salvo Mallia – invito il Consigliere Mustile, se ne ravvisa gli estremi a rivolgersi direttamente alla Procura della Repubblica. Da parte mia e del personale dei miei uffici, con serenità, ci si riserva di proporre eventuale formale querela per ogni ipotesi di reato che apparirà di giustizia, in considerazione delle affermazioni gravemente offensive e diffamatorie contenute nel comunicato stampa diffuso da Mustile”.
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