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ENI Versalis Ragusa cambia pelle: il futuro passa dalle batterie al litio
06 Lug 2026 17:05
Nel grande piano di riconversione industriale che coinvolge il sistema chimico italiano, ENI Versalis Ragusa assume un ruolo centrale insieme ai poli di Priolo e Brindisi.
Il progetto si inserisce nella strategia nazionale illustrata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che punta a trasformare alcuni dei principali siti industriali italiani in hub della nuova economia energetica europea, con particolare riferimento alla produzione di batterie al litio-ferro-fosfato.
Un percorso che segna un passaggio decisivo dalla chimica tradizionale a un modello produttivo orientato alla sostenibilità e alla filiera dell’energia pulita.
Il piano di riconversione: Ragusa, Priolo e Brindisi
Il sito di Ragusa, insieme a quelli di Priolo e Brindisi, è al centro di un protocollo di intesa firmato al MIMIT con ministeri, azienda e parti sociali.
L’obiettivo è duplice: da un lato garantire la continuità industriale dei territori, dall’altro accompagnare la trasformazione produttiva senza perdita di competitività e con la tutela dei livelli occupazionali diretti e indiretti.
Per ENI Versalis Ragusa il piano rientra in un più ampio ridisegno della presenza industriale nel Sud Italia, con una forte attenzione alla riqualificazione professionale dei lavoratori coinvolti.
Urso: “Rafforzare la filiera industriale e salvaguardare i territori”
Nel corso del suo intervento a Brindisi, il ministro Adolfo Urso ha ribadito la centralità del progetto industriale che coinvolge anche la Sicilia.
Il riferimento al sistema ENI Versalis Ragusa è parte di una strategia più ampia che mira a rendere l’Italia protagonista della nuova filiera europea delle batterie, senza rinunciare alla tutela della chimica di base.
Il governo, ha sottolineato Urso, sta lavorando per facilitare l’adesione delle Regioni agli accordi già sottoscritti, con la Sicilia che ha già formalizzato un addendum operativo con l’azienda.
Ragusa tra chimica di base e nuove tecnologie
Per ENI Versalis Ragusa, la sfida principale è quella della riconversione industriale.
Il piano prevede la progressiva integrazione tra attività tradizionali della chimica di base e nuove filiere legate all’energia, ai materiali avanzati e alle tecnologie per la mobilità elettrica.
Un processo che punta a evitare la desertificazione industriale, mantenendo attivo un presidio produttivo strategico per l’intera area sud-orientale della Sicilia.
Il sistema che coinvolge Ragusa, Priolo e Brindisi rappresenta uno dei poli più importanti della trasformazione industriale italiana.
In questo scenario, ENI Versalis Ragusa non è un sito isolato ma parte di una rete integrata che mira a rafforzare la competitività del Paese nella produzione di energia e materiali del futuro.
Continuità produttiva e tutela dell’occupazione
Uno degli aspetti chiave del piano riguarda la continuità produttiva e la salvaguardia dei livelli occupazionali.
ENI Versalis si è impegnata a garantire l’approvvigionamento per le imprese del territorio e a sostenere le aziende locali nel percorso di riconversione, con particolare attenzione alla formazione e alla riqualificazione delle competenze.
Un elemento cruciale per evitare impatti sociali negativi e accompagnare la transizione industriale in modo graduale.
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