“Siamo profondamente delusi e amareggiati dalla notizia della esclusione dell’aeroporto. Siamo ancora una volta discriminati, isolati volutamente; la nostra terra considerata non interessante per la nazione. La provincia laboriosa,con vivaci attività nel campo agricolo e zootecnico,resta tagliata fuori dalle vie di comunicazione, senza strade agevoli (il raddoppio della RG-CT è ancora un sogno e così come è sembra una trazzera in molti tratti), senza ferrovie (molte tratte sono soppresse).Ministro Passera, non ci tagli fuori anche lei dal circuito, siamo italiani!!!”
L’appello di una giovane commentatrice, ci porta a considerare un fatto:è inutile prendersela con i deputati, con i politici, ora, come fa qualcuno, o nei commenti, o nelle opinioni espresse, in quanto non abbiamo molte alternative, a questo punto. Parliaamo del declassamento degli aeroporti della Sicilia, compreso quello di Comiso. Oggi, data la situazione, l’alternativa è quella che dice un altro commentatore, non siciliano: “prendete le tessere elettorali, e restituitelealla Prefettura, ma in massa”. Le parole, le proteste , a questo punto, lasciano il tempo che trovano.
Viviamo in una provincia, territorio commissariato, vedi Provincia, vedi Comune, vedi Asp, per citare i più evidenti.
Fra poco , ci saranno le Amministrative, il 21 e 22 aprile. Le politiche sono vicine, e noi subiamo senza parlare, non ci uniamo, non creiamo movimenti. Ognuno continua a sopportare situazioni insostenibili. Amarezza e delusione si mescolano ad una vita piatta.
Le iniziative potrebbero esserci, ma tutti sono preoccupati delle politiche, e la trasversalità su un problema, rende il medesimo marginale, anche se assistiamo a mozioni all’ Ars, bloccata, fra l’altro dai grillini, che protestano, e non vogliono approvare il bilancio se non si sblocca il problema Muos. Roba da matti!
Stamattina, inoltre, una nuova mozione ,sempre sulla questione aeroporti.
Una sintesi di quanto detto ci induce a pensare che in questa terra niente può cambiare, anche se le Rivoluzioni in atto, intendiamo, gli interventi duri, e decisi di Crocetta, sembrano affievolirsi di fronte a realtà, che ci calpestano, anche nella dignità di popolo.
Ci piacerebbe che il Ministro Passera intervenisse su questo questione, anche mediaticamente, ma neanche questo!
La Sicilia si è ridotta ad essere una palestra politica, in cui i vertici romani di tutti i partiti, e movimenti, compreso Grillo, si esibiscono, parlano, e controllano l’iter della politica nazionale.
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