Ragusa tra le peggiori province d’Italia per bambini e ragazzi: il report del Sole 24 Ore lancia l’allarme

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

La provincia di Ragusa scivola tra le peggiori d’Italia per qualità della vita di bambini e giovani. A certificarlo è l’ultima indagine del Il Sole 24 Ore dedicata al benessere delle diverse fasce generazionali, che fotografa una Sicilia in forte difficoltà e pone il territorio ibleo davanti a una serie di criticità che non possono più essere ignorate.

Su 107 province italiane analizzate, Ragusa occupa il 103° posto nella classifica dedicata ai bambini, risultando tra le realtà meno favorevoli per crescita, istruzione e servizi all’infanzia. Un dato che colpisce ancora di più perché arriva da una provincia spesso considerata tra le più vivibili dell’isola.

Ragusa ultima per mense scolastiche e quasi in fondo per asili nido

Tra gli indicatori più preoccupanti emergono quelli legati ai servizi educativi.

Ragusa si colloca addirittura al 107° posto nazionale per la presenza di mense scolastiche negli edifici scolastici, risultando ultima in Italia per questo parametro. Critico anche il dato relativo agli asili nido, dove la provincia occupa la 106ª posizione.

Non va meglio sul fronte delle competenze scolastiche: Ragusa è al 104° posto per competenza alfabetica non adeguata, evidenziando difficoltà che riguardano direttamente il sistema educativo e la formazione delle nuove generazioni.

Giovani, Ragusa resiste ma resta lontana dalle eccellenze

La situazione migliora leggermente nella graduatoria dedicata ai giovani tra i 15 e i 35 anni, dove Ragusa si posiziona al 64° posto nazionale.

Un risultato migliore rispetto ad altre province siciliane, ma comunque distante dalle aree italiane che offrono maggiori opportunità occupazionali, culturali e sociali.

Il dato conferma una realtà già nota: molti giovani continuano a lasciare il territorio in cerca di prospettive professionali e servizi più efficienti.

Anziani: Ragusa a metà classifica, ma pesa il dato sull’assistenza

Più equilibrata la fotografia relativa alla qualità della vita degli anziani, dove Ragusa si colloca al 56° posto.

Tuttavia anche in questo caso emergono elementi di criticità. La provincia è infatti al 104° posto per assistenza domiciliare agli anziani e addirittura ultima in Italia, 107ª posizione, per disponibilità di biblioteche, un indicatore che misura anche l’accesso alla cultura e ai servizi sociali sul territorio.

Una Sicilia che arranca su tutti i fronti

Il report evidenzia una sofferenza diffusa in tutta la regione. Oltre a Ragusa, nelle ultime posizioni della classifica dedicata ai bambini figurano anche Palermo (104ª), Catania (106ª) e Trapani (107ª).

Un quadro che racconta una Sicilia sempre più in difficoltà nell’offrire servizi adeguati alle nuove generazioni e che rischia di compromettere la capacità dell’isola di trattenere giovani famiglie e talenti.

Numeri che impongono una riflessione

I dati pubblicati dal Sole 24 Ore rappresentano molto più di una semplice classifica. Dietro i numeri emergono questioni concrete che riguardano la vita quotidiana di migliaia di famiglie: scuole, mense, asili nido, servizi culturali e assistenza.

Per Ragusa, che negli anni ha spesso rappresentato un modello positivo all’interno del contesto siciliano, il 103° posto per qualità della vita dei bambini suona come un campanello d’allarme che chiama in causa istituzioni, enti locali e programmazione territoriale.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it