Quartiere invivibile giorno e notte. Accade a Scicli: l’appello al diritto alla quiete

Appello contenuto in una lettera aperta trasmessa da un legale. Appello accorato che arriva  dopo mesi e mesi di disagi procurati da un anziano e noti alle forze dell’ordine che, puntualmente ad ogni chiamata, non hanno fatto mancare la loro presenza  ed il loro supporto pur non riuscendo a fermare un modus operandi incivile e disumano. Gli abitanti di viale 1° Maggio, di via dei Miracoli e della  strade tutt’intorno chiedono aiuto e lo fanno mettendo nero su bianco tutto il loro disagio. “Il nostro intervento non ha intenti polemici né di denuncia di omissioni o inadempienze ma è il grido di aiuto di persone che oramai da oltre sete mesi non riposano più né di giorno né di note, che vedono quotidianamente leso il proprio diritto alla quiete, al riposo, a vivere ed abitare in tranquillità nelle proprie case – è l’abbrivio della nota pervenuta alla stampa – da anni, infatti, siamo oggetto di atti persecutori, minacce, molestie e che, dapprima, erano condotte sporadiche su cui abbiamo sempre per amore di pace e con spirito caritatevole sorvolato. Ciò nonostante nel tempo queste condotte si sono, via via, intensificate sempre di più fino a determinare dal mese di novembre 2024, senza soluzione di continuità, il dover subire musica ad alto volume attraverso radio poste in tutte le stanze dell’abitazione del condomino molesto, il violento sbattere di porte soprattuto nelle ore del riposo pomeridiano e di notte e il violento sbattere della porta di ingresso ogni qualvolta saliamo le scale per accedere alle nostre abitazioni. Da tutta questa non più tollerabile situazione deriva un’altra costante lesione dei nostri diritti”.

Se gli abitanti delle palazzine sono sotto assedio e sono costantemente disturbati non da meno è per i parenti.

“Le nostre case sono del tutto inaccessibili ai nostri cari, ai nostri figli, ai nostri nipotini, anche perché vi è il rischio di essere aggrediti o di assistere a scene poco consone ad esempio a dei minori d’età. Crediamo nella legge e nella giustizia, pertanto, stante l’intollerabilità della situazione abbiamo presentato
una querela, una integrazione di querela e diversi esposti.
Le Istituzioni, ognuno per la propria competenza, ci sono state vicine ma ad oggi la situazione non è mutata. Chiediamo aiuto affinché questa ingiusta lesione, questo costante disturbo della quiete pubblica cessi. Chiediamo con senso di comunità ed a tutela di tutte le persone coinvolte in questa assurda ed ingiusta situazione un intervento risolutivo”.

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