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Punta di Mola, l’erosione avanza fino alla pista ciclabile: si cerca una soluzione per mettere in sicurezza la costa
18 Set 2026 10:09
L’erosione costiera a Punta di Mola non è più soltanto un problema paesaggistico. Le mareggiate hanno progressivamente consumato il tratto di costa fino ad avvicinarsi alla pista ciclabile e alla sede stradale, trasformando quella che per anni è stata una criticità conosciuta in una vera emergenza di sicurezza.
Proprio per fare il punto sulla situazione, nell’aula consiliare del Comune di Ragusa si è svolto un incontro tra l’Amministrazione comunale e il comitato spontaneo dei cittadini di Punta di Mola, durante il quale sono state affrontate le principali criticità dell’area e le possibili soluzioni da mettere in campo.
Il nodo principale resta quello dell’erosione. Al momento non esiste ancora un progetto esecutivo specifico per fermare l’arretramento della costa, ma il Comune si sta attivando per individuare un tecnico cui affidare la progettazione di un intervento di difesa.
La necessità è quella di fare presto, prima che nuove mareggiate possano compromettere ulteriormente la pista ciclabile e soprattutto la strada retrostante.
Il tema, dunque, non riguarda soltanto il recupero estetico del litorale, ma prima di tutto la sua sicurezza.
Parallelamente, il Comune sta valutando una riqualificazione complessiva del tratto di costa compreso tra il molo di ponente del porto di Marina di Ragusa e Punta di Mola, con interventi che possano migliorare accessibilità, decoro e fruibilità dell’intera scogliera.
Un altro fronte riguarda la spiaggia pubblica e l’area privata adiacente. L’Amministrazione ha avviato verifiche tecniche per accertare con precisione il confine tra demanio marittimo e proprietà privata, anche alla luce dei dubbi sulla posizione del cippo che delimita le due aree e che potrebbe essersi spostato nel tempo.
Sul tavolo c’è inoltre la possibilità di acquisire una porzione della spiaggia privata per metterla a disposizione della collettività. L’ipotesi principale resta quella di raggiungere un accordo con il proprietario, ma il tema è ancora aperto e dovrà essere tradotto in tempi e atti concreti.
Si è discusso anche di sicurezza della balneazione, con la possibilità di installare una o due torrette per il servizio di salvataggio, in particolare nella zona del trampolino e sulla spiaggia di Punta di Mola.
Il quadro emerso dall’incontro è quindi abbastanza chiaro: prima fermare l’erosione e mettere in sicurezza la costa, poi costruire una riqualificazione organica dell’intera area.
La vera sfida, adesso, sarà trasformare il confronto avvenuto nell’aula consiliare in progettazione, finanziamenti e cantieri. Perché a Punta di Mola il tempo non lo scandiscono soltanto gli uffici comunali, ma anche le prossime mareggiate.
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