PROTESTA INDIGENTI: OGGI FORSE LA SVOLTA

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Domani pomeriggio il Commissario straordinario Margherita Rizza incontrerà una delegazione de “Gli invisibili”, i cittadini iblei che dal 27 dicembre stazionano davanti al palazzo Municipale per protestare contro i tagli ai sussidi decisi dall’Ente. 

La notizia viene comunicata a gran voce nel corso dell’assemblea pubblica che si è tenuta nel pomeriggio sulle scalinate di piazza Matteotti.

“Qualcosa forse si sta muovendo – dichiarano alcuni dei protagonisti – e finalmente la signora ci degnerà di un pò di attenzione. Noi non siamo cittadini di serie B e non meritiamo la totale indifferenza che finora ci ha riservato. Chiederemo inoltre di essere ricevuti domani a mezzogiorno dalla conferenza dei capigruppo per elencare i motivi della nostra prolungata protesta”.

Molti a fianco de “Gli invisibili”, anche esponenti di movimenti e partiti politici che hanno fatto ascoltare la loro opinione.

“Chiediamo la riassegnazione dei fondi ai servizi sociali – spiega Michele Mililli, Partito comunista dei lavoratori, tra i promotori dell’assemblea pubblica – e vogliamo che si cambino le modalità attraverso le quali questi sono stati gestiti finora. A queste persone non servono i sussidi a pioggia ma una oculata politica di sussidi di lavoro e una riorganizzazione del settore. Chiediamo inoltre un consiglio comunale aperto in modo da discutere con trasparenza la difficile questione”.

“E’ il momento di chiedere non privilegi ma diritti – questo l’appello di Mario D’Asta, Associazione Orizzonte -. E’ il momento per la politica di fare fronte comune, accanto ai cittadini. E’ il momento delle risposte”. 

“L’articolo 5 dello statuto comunale garantisce a tutti i cittadini la possibilità di essere ascoltati – questo il commento del’ex assessore ai Servizi sociali Francesco Barone, presente all’assemblea insieme al gruppo consiliare di Pid-Cantiere Popolare al Comune di Ragusa – queste persone dormono per strada da giorno 27 perché per ragioni di tutela e sicurezza del transito pedonale non si autorizzano strutture mobili. Sono lasciate all’addiaccio e non possono utilizzare i bagni comunali. Questo è un fatto indegno. Non ci sono i soldi per i sussidiati, per i disabili e per gli anziani – conclude – mentre il commissario assume quattro dirigenti negli ultimi 10 giorni e si sta preparando a confermare 16 posizioni organizzative al costo di 600mila euro”. 

“Questa è una battaglia per la città – chiariscono i portavoce del presidio – e non vogliamo dare un colore politico alla nostra protesta, accettiamo con piacere la solidarietà e il contributo di tutti, in veste di cittadini come noi”.

 

 

 

 

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