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Proclamato anche nell’area iblea lo stato di agitazione dei lavoratori delle Misericordie
23 Gen 2021 08:59
Proclamato, anche nell’area iblea, lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori delle Misericordie. Lo fa sapere la Cisl Fp precisando che la protesta sindacale è stata promossa unitariamente con Fp Cgil e Uil Fpl. “Nell’ottobre scorso – chiarisce il segretario generale Cisl Fp Ragusa Siracusa, Daniele Passanisi – era stata riavviata, dopo un lungo stop, la trattativa per il rinnovo del Ccnl Misericordie attualmente fermo al triennio 2010-2012.
La discussione è apparsa sin da subito in salita a causa della rigida posizione della delegazione Misericordie che di fatto ha proposto un rinnovo a ‘iso-risorse’ e con numerose penalizzazioni per le lavoratrici e per i lavoratori”.
Di fronte a tale posizione le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di procedere verso la strada del rinnovo contrattuale, soprattutto per dare risposte a tutti quei lavoratori che hanno continuato ad erogare servizi ai cittadini durante la pandemia formalizzando una controproposta con il consenso dei lavoratori. Lavoratori che versano nella più ampia inquietudine e incertezza anche alla luce di quanto appreso dalla stampa secondo cui vi sarebbero state le dimissioni dei vertici della confederazione nazionale delle Misericordie per problematiche legate al bilancio e dissensi interni.
Ecco perché, alla luce dell’attuale situazione di stallo della trattativa e anche alla luce dell’assenza di una formale comunicazione dei cambiamenti ai vertici della Confederazione delle Misericordie, i sindacati “hanno proclamato lo stato di agitazione – continua Passanisi – riservandosi di attuare tutte le azioni e le iniziative utili a tutela del personale auspicando la convocazione di un incontro con la parte datoriale per fare chiarezza sulle criticità apprese e per riprendere il negoziato contrattuale”.
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