PROCEDURA NEGOZIATA?PESSIMA SCELTA!

La Giunta Nicosia firma l’ennesima caduta di stile. Il Sindaco era stato avvertito, ma con la superficialità e la poca umiltà che lo contraddistingue, non ha tenuto in considerazione la nostra posizione ed ora non può che rifugiarsi dietro la tattica dello “scarica barile” per nascondere i propri fallimenti.

Avevamo proposto di affidare il servizio a mezzo di procedura aperta, e quindi una gara con bando pubblico, anzichè la procedura negoziata, scelta dall’Amministrazione, che da noi era stata osteggiata e criticata sin dal primo giorno. Una procedura tra l’altro per nulla trasparente poiché ci si era limitati ad una richiesta  di manifestazione d’interesse a seguito di una nota sul sito internet del Comune

Non c’era scelta più inopportuna:non vi erano i presupposti di legge per addivenire all’ipotesi speciale della procedura negoziata e l’art. 57 lettera C del codice degli appalti richiede quali presupposti, non solo, l’estrema urgenza derivante da eventi imprevedibili, ma anche la non imputabilità di tali circostanze alla stessa stazione appaltante.

Altra motivazione del nostro netto “no” era che la suddetta procedura avrebbe limitato il numero dei partecipanti, a dispetto di una procedura aperta, previa pubblicazione del bando di gara, che avrebbe messo a conoscenza dell’appalto l’intera nazione: come volevasi dimostrare i fatti ci hanno dato ragione.(Si ricordi che avevamo anche presentato un emendamento in tal senso alla delibera di liquazione dell’AMIU, ma la stessa è stata bocciata dalla maggioranza e SEL)

Nicosia non sa più dove aggrapparsi, avanzando addirittura l’idea di possibili intimidazioni:«può anche darsi»- ha dichiarato il Primo Cittadino-«che un appalto del genere possa essere stato condizionato da pressioni intimidatorie più o meno visibili. Nell’ipotesi , ciò desterebbe allarme e preoccupazione»

Nicosia ha fallito, ma non riesce ad ammetterlo e così non si assume le proprie responsabilità, scaricando la colpa su altri e questa volta dal cilindro tira fuori la criminalità come capro espiatorio

Tali parole sono gravissime, illogiche, inaccettabili. Ma visto che il caro Sindaco appare disorientato,e sperando questa volta di essere ascoltato, vorrei favorirlo, consigliarlo, aiutarlo a fare chiarezza sul da farsi:qualora fosse a conoscenza di tali atti criminali si rivolga alla Procura e denunci tutto immediatamente agli organi competenti. Il Prefetto lo lasci comodamente in pace e non lo coinvolga nella sua nebbia..

Nicosia ha anche aggiunto che «il processo di esternalizzazione è stato attuato con un bando trasparente e concorrenziale”; queste sono dichiarazioni comiche e al limite del paradosso, le quali manifestano una profonda confusione tra la procedura ristretta e la più opportuna gara ad evidenza pubblica!

Lo ribadisco con forza e a chiare lettere: la via più responsabile e saggia sarebbe stata la procedura aperta, la quale avrebbe permesso di ampliare lo spettro dell’offerta cosicchè sarebbe stata obbligatoria la pubblicazione del bando nella gazzetta ufficiale

Non è più tempo di scuse, giustificazioni da addebitare a pressioni o a fretta: qui a mancare è proprio il più basilare degli ABC! Se avesse avuto realmente fretta, avrebbe già nominato i liquidatori che ancora aspettiamo a distanza di 2 mesi dall’approvazione della delibera ed inoltre adesso sarà costretto a predisporre un nuovo bando e questa volta dovrà utilizzare la procedura aperta, perdendo di fatto 3 mesi, più quelli che occorreranno per l’espletamento della nuova procedura: alla faccia dell’arguzia politica e della capacità amministrativa.

Anche il solo nominare i lavoratori Amiu e la situazione difficilissima in cui versano in questo momento, la dovrebbero far impallidire per la vergogna: quei lavoratori, padri di famiglie, rischiano proprio conseguentemente agli orrori, più che errori, commessi dal suo apparato.

Ma devo rendere atto al nostro Primo cittadino che qualcosa in verità ha fatto : ha distrutto, liquidato, firmato il certificato di morte dell’AMIU. La mia attuale preoccupazione è che ora si stia rischiando di affossare il Comune

Illogica appare la sua richiesta d’aiuto «agli organi dello Stato affinché vadano a buon fine le procedure per addivenire alla liquidazione dell’Amiu». Nicosia non si rende nemmeno conto che la nomina dei liquidatori, compito a lei attribuito in veste di Primo Cittadino, ha bloccato di fatto la liquidazione dell’Azienda Speciale.

Sia chiaro: non lasceremo che Vittoria affondi con lei; non le permetteremo di affidare il servizio per chiamata diretta senza alcun tipo di gara pubblica o di affidare i lavori per oltre 6 milioni di euro senza le procedure di legge;  non tollereremo altre giustificazioni e falsità!

Forse il nostro Sindaco, in tenera età, ha amato il Pinocchio di Collodi così tanto che, a furia di rileggerlo,si è calato in un personaggio incline alle menzogne?

Le falsità, si pensi al fantasma della raccolta differenziata, sono la sua moneta corrente, l’unica moneta di cui i cittadini si sbarazzerebbero volentieri. È arrivata l’ora, l’ora del non ritorno, l’ora di fare le valigie e liberare Vittoria dai fallimenti del Sindaco: Alea iacta est!

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