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PREOCCUPATI I LAVORATORI ECOLOGICI DI POZZALLO PER L’IMMEDIATO FUTURO
06 Ott 2012 13:51
Dopo aver mantenuto la parola data sul versamento ai lavoratori dipendenti del 60% della quattordicesima mensilità, i rappresentanti della GeoAmbiente di Belpasso, ditta che in atto gestisce il servizio di raccolta rifiuti nella città marinara, hanno assunto l’impegno di pagare entro il 20 ottobre uno dei quattro stipendi dovuti al personale dipendente e di liquidare entro il 31 ottobre il 40% della quattordicesima. Questo quanto emerso nel corso di un recente incontro a Palazzo di Città tra le parti interessate. Fra due settimane, dunque, le quattro mensilità arretrate diventeranno tre, mentre entro la fine del mese sarà corrisposta ai dipendenti la rimanente quota del 40% per il saldo della quattordicesima. Ma a novembre, se nel frattempo non interverranno positivi fatti nuovi, gli stipendi da corrispondere diventeranno di nuovo quattro.
Questa l’amara considerazione dei lavoratori i quali, pur sentendosi un tantino più sollevati rispetto al buio dei giorni scorsi quando, ad un certo punto, hanno avuto la sensazione che le loro civili proteste assomigliavano tanto al classico dialogo fra sordi, non riescono tuttavia a nascondere la loro preoccupazione. “ Il 15 ottobre – dicono – scade il termine per la gara di affidamento temporaneo del servizio raccolta rifiuti indetta dal Comune a seguito di revoca unilaterale dell’incarico alla GeoAmbiente per inadempienza contrattuale. In caso di esito positivo della gara sarà inevitabile attendere i tempi tecnici per il passaggio delle consegne ad altra ditta. Con tutto quello che ne consegue anche per quanto riguarda il personale ed i relativi adempimenti. A questo punto potrebbero sorgere difficoltà non di poco conto per il saldo di quanto a noi dovuto. Anche perché la nuova ditta non potrà di certo accollarsi l’onere di pagare stipendi pregressi che non le competono. Ove si consideri che il Comune ha praticamente cacciato la GeoAmbiente, il nostro timore è che, tolto il disturbo, la ditta non tirerà fuori un solo euro se prima, almeno questa la posizione più volte trapelata, il Comune non provvederà a saldare le somme dovute alla stessa. Senza dire che, probabilmente, ancora più complicata diventerebbe la nostra situazione nella malaugurata ipotesi che il 15 ottobre dovesse andare deserta anche la seconda gara”.
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