Prende di mira le dirigenti di una scuola del Ragusano

Per quasi un anno aveva preso di mira le dirigenti apicali di una scuola del Ragusano prendendole a bersaglio con insulti di ogni genere, imbrattando muri, gettando rifiuti nel cortile della scuola, rifiuti sui quali scriveva oscenità con una bomboletta spray, rendendo pubblici i loro riferimenti telefonici con scritte volgari anche in social network di appuntamenti, aveva augurato loro la morte diffondendo contenuti verbali in chat collettive. Insomma, aveva reso impossibile la vita di tre donne per un risentimento di natura lavorativa; sarebbe stato escluso dalle graduatorie per un posto a scuola perché a seguito delle normali verifiche non avrebbe avuto i requisiti richiesti. Decine gli episodi contestati e che avevano attivato le indagini della Polizia finché non venne individuato. I fatti si riferiscono al periodo tra il 2022 e 2023. Le tre donne si erano costituite parte civile attraverso l’avvocata Simona Cultrera. L’imputato, assistito dall’avvocato Matteo Gentile, aveva poi risarcito le tre donne e i danni provocati, e le tre dirigenti avevano ritirato la costituzione di parte civile. L’uomo, un quarantenne ragusano, ha patteggiato la pena davanti al gip Eleonora Schininà ed ha dato ampia disponibilità ad un percorso di rieducazione del comportamento; la pena è stata sospesa.

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