POZZALLO: LA RESA DEI CONTI DELLA CORTE DEI CONTI

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La Corte dei Conti, con delibera arrivata in queste ore a Palazzo La Pira, mette nero su bianco, col pollice verso, sugli strumenti finanziari del Comune di Pozzallo.

La notizia era così prevedibile che ridicolo appare lo stupore di chi oggi viene sconfessato nel suo agire politico-amministrativo.

 

Finalmente si ratifica quanto detto, sostenuto, sottoscritto in almeno un decennio a proposito di bilanci taroccati per via di entrate artatamente gonfiate al fine di consentire agli spendaccioni di turno di darsi alle pazze gioie di feste, festini, spese inutili, promozioni immeritate, contrazione di mutui che l’Ente non si poteva permettere.

 

Già per tutto il 2013 la Corte dei Conti aveva evidenziato le enormi criticità finanziarie del Comune, al limite se non oltre il dissesto, ponendo il Bilancio stesso sotto stretta vigilanza e controllo, all’indomani dell’audizione del luglio scorso di Sindaco, assessore al Bilancio e segretario generale.

 

Nessuna delle criticità mosse è stata superata in merito a: debiti fuori bilancio (alcuni addirittura “ camuffati” nella delibera TARSU 2013); spese ordinarie; entrate non riscosse; debiti verso fornitori; sprechi amministrativi ecc.!

Infatti alla voragine finanziaria di debiti fuori bilancio ed entrate non più esigibili e prescritte, altre criticità si sono aggiunte per la manifesta volontà di chi, minoranza stampellata, non ha inteso cambiare decisamente rotta. E non è un caso che, a proposito di spreco di soldi pubblici, il Piano Triennale delle Opere Pubbliche esitato in questi giorni dalla Giunta preveda ancora i 300 milioni di euro per il Piano Integrato, mentre è risaputa l’indagine in corso da parte della Magistratura.

 

A poco valgono le giustificazioni dell’assessore al Bilancio nel dire che le critiche mosse sono rivolte ai predecessori (leggasi: sindaci Roberto Ammatuna e Giuseppe Sulsenti) come se lo stesso non fosse stato assessore di Roberto Ammatuna (e per un periodo anche con delega al Bilancio) negli anni della “finanzia allegra e creativa pozzallese” che gonfiava le Entrate per gravare di debiti i pozzallesi fino al 2034!

 

La verità è che, alla luce del durissimo giudizio della Corte dei Conti, la linea perseguita dagli attuali amministratori e dalla minoranza dei consiglieri che li sostengono è risultata ancora una volta sconfessata dai fatti, sconfitta e sbeffeggiata da una sentenza inappellabile!

 

Hanno rifiutato sdegnati e rigettato da miopi la proposta avanzata da SEL, associazioni, società civile e movimenti che invece occorreva cogliere al volo: quella del cosiddetto “ predissesto”, ovvero la scelta di spalmare in un decennio i debiti contratti attraverso un Piano di riequilibrio finanziario equilibrato, sostenibile e non penalizzante per creditori, fornitori, cittadini-utenti.

 

E come se nulla fosse accaduto nel frattempo, gli attuali amministratori, forse per compiacersi le simpatie dei sindaci del passato ai quali hanno cercato e cercano di levare le castagne del fuoco di responsabilità oramai acclarate, continuano ad avvalersi di Dirigenti e funzionari apicali vari che hanno certificato, sul piano tecnico, i bilanci taroccati, avallati anche dai controllori “ interni” quantomeno disattenti se non conniventi rispetto allo sfascio delle Casse comunali.

 

Oggi, occorre ripartire dal prendere atto del pronunciamento della Corte dei Conti. E non certo attraverso il maldestro tentativo dello scaricabarile verso il Consiglio comunale chiamato entro 90 giorni a dare una risposta alle criticità finanziarie sollevate dalla Corte dei Conti.

Tocca intanto a Sindaco e Assessore al Bilancio avanzare una proposta, segnare la traccia, indicare uno sbocco possibile.

A loro, in primo luogo, il compito di cambiare rotta, prima che sia troppo tardi e che dal dissesto in atto si arrivi, per decreto, al rovinoso tracollo dell’Ente. Che non sarà solamente finanziario ma prima di tutto politico-istituzionale, civile e morale!

 

Sinistra Ecologia Libertà nel sostenere con forza e determinazione il prezioso, trasparente e serio lavoro dell’intera propria rappresentanza istituzionale in seno al Civico consesso fatto nelle drammatiche settimane che portarono all’approvazione delle delibere finanziarie di fine 2013 (con il voto contrario di SEL) si impegna a sviluppare tra i cittadini e le forze sociali un’ampia campagna di sensibilizzazione, informazione e lotta al fine di evitare quello che Pozzallo non merita: il dissesto finanziario!

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