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La processione a mare di San Giovanni Battista a Pozzallo: fede e identità della tradizione nata nel 1987
21 Giu 2026 09:44
C’è un momento, ogni anno, in cui Pozzallo si ritrova a guardare il mare non soltanto come una risorsa o un orizzonte, ma come parte della propria identità. È quello della tradizionale processione a mare di San Giovanni Battista, uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità e tra le manifestazioni religiose più rappresentative della città.
In occasione delle celebrazioni dedicate al patrono, il Comune di Pozzallo ha voluto ricordare il significato profondo di questo rito che nel tempo è diventato un simbolo della storia e della cultura cittadina.
«Attraverso la benedizione delle acque, la comunità rinnova il profondo legame con il mare, che ha segnato la storia e il lavoro di generazioni di pozzallesi», si legge nel messaggio diffuso dall’amministrazione comunale.
Un gesto di fede che ogni anno viene dedicato ai marittimi, ai pescatori, ai lavoratori del porto, agli emigranti e a tutti coloro che hanno affidato e continuano ad affidare al mare il proprio sostentamento e il proprio futuro.

La processione rappresenta anche un momento di memoria collettiva. Custodisce tradizioni, sacrifici, speranze e storie familiari che si intrecciano con quelle della città, rafforzando il senso di appartenenza a una comunità che nel mare ha trovato lavoro, sviluppo e identità.
«Nel segno di San Giovanni Battista – sottolinea il Comune – Pozzallo si raccoglie attorno ai valori della solidarietà, del lavoro, della famiglia e della fede».
A richiamare il significato della celebrazione è stato anche il parroco della Chiesa Madre, don Carmelo Morana, che durante la serata ha ricordato le origini di una tradizione che negli anni è diventata parte integrante della vita cittadina.

La processione a mare nacque infatti nel 1987 per volontà del compianto padre Palumbo, storico parroco della comunità pozzallese, sostenuto da un comitato di pescatori che contribuì in maniera determinante alla realizzazione di quella prima edizione.

Da allora il rito si è tramandato di generazione in generazione, mantenendo intatto il proprio valore simbolico. Ogni anno la statua del patrono si affaccia sul mare che ha segnato la storia di Pozzallo, raccogliendo le preghiere di chi vive quotidianamente il rapporto con le acque del Mediterraneo e di chi, pur lontano, continua a sentirsi legato alla propria terra.

È questo il senso più autentico della processione a mare: un momento in cui fede, tradizione e identità collettiva si incontrano, rinnovando quel legame profondo tra Pozzallo e il suo mare che continua a resistere al trascorrere del tempo.
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