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The Day After della prima domenica d’estate: un’ora di coda sulla Modica-mare per fare quindici chilometri
22 Giu 2026 11:31
Per molti oggi è semplicemente il giorno dopo una domenica al mare. Per tanti altri, invece, è il giorno dopo file interminabili tra nervosismo e imprecazioni, lungo la principale arteria che collega Modica alla costa.
In questo giugno 2026, infatti, il tema più discusso sembra essere diventato uno solo: l’odissea per raggiungere Marina di Modica e il litorale modicano a causa dei lavori in corso sulla Modica-Pozzallo. Decine e decine i commenti raccolti dopo la prima vera domenica dell’estate, con automobilisti, residenti e turisti alle prese con rallentamenti e file che, secondo numerose testimonianze, hanno trasformato un tragitto di pochi minuti in un viaggio estenuante.
A far discutere non sono soltanto i disagi, ma anche la mancanza di informazioni chiare sui tempi dei lavori e sulle soluzioni alternative. E mentre il traffico si concentra sulla cosiddetta “strada nuova”, molti automobilisti tentano di aggirare il problema percorrendo la vecchia strada per Marina di Modica, che però presenta a sua volta numerose criticità. La viabilità alternativa presenta: asfalto deteriorato, buche, segnaletica poco visibile e vegetazione che in alcuni tratti limiterebbe la visuale agli incroci più pericolosi.
Numerose le proteste anche per la scelta del periodo in cui eseguire gli interventi. Molti ritengono che lavori di questa portata avrebbero dovuto essere programmati nei mesi invernali, evitando di incidere sulla mobilità proprio all’inizio della stagione balneare, quando il collegamento tra Modica e la fascia costiera registra i maggiori volumi di traffico.
Non mancano poi le richieste di maggiore attenzione verso la vecchia provinciale utilizzata come percorso alternativo. Diversi automobilisti lamentano danni ai veicoli causati dalle condizioni del manto stradale e chiedono interventi urgenti di manutenzione per garantire standard minimi di sicurezza.
Accanto alle critiche rivolte ad ANAS, molti cittadini si interrogano sul ruolo delle istituzioni locali nella gestione della vicenda. Secondo una parte dell’opinione pubblica, interventi su un collegamento strategico come quello tra Modica e il mare avrebbero richiesto un coordinamento più stretto tra enti competenti, amministrazioni locali e organismi territoriali, al fine di programmare i lavori limitandone l’impatto sulla viabilità estiva.
Il malcontento appare diffuso e trasversale. Al centro della protesta non c’è soltanto il disagio delle lunghe attese, ma la sensazione di una mancanza di comunicazione e programmazione rispetto a un problema che interessa tantissimi automobilisti.
Con l’estate appena iniziata e l’afflusso verso le località balneari destinato ad aumentare nelle prossime settimane, cittadini, operatori turistici e residenti attendono ora risposte chiare: sui tempi di completamento dei lavori, sulle condizioni delle strade alternative e sulle misure che potranno essere adottate per evitare che quella vissuta nella prima domenica d’estate diventi una situazione ordinaria per tutta la stagione.
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